1.3 Altre razze straniere importate come vitelli da ristallo

H 122 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI 1 C te p fe m b C m R Animali robusti, resistenti, rustici e in qualche caso aggressivi, di statura media e peso elevato (femmine 650-800 kg; maschi 1.000-1.200 kg). Caratteristiche produttive. Presenta una buona precocità consentendo di ottenere elevate quantità di carne magra anche in giovane età. Per questo e per il peso ridotto dei vitelli alla nascita (rari sono i parti distocici), esercita un ruolo essenziale nella pratica dell incrocio industriale per la produzione di soggetti da ingrassare e da destinare giovani alla macellazione. La qualità della carne è molto buona: grana fine, fibre non grossolane, scarsamente infiltrata di grasso. 1.3 Altre razze straniere importate come vitelli da ristallo 1.3.1 Blonde d aquitaine Con questa denominazione si comprende anche la pregiatissima razza nota come Garonnaise. Caratteristiche morfologiche. Mantello fromentino più o meno vivo; mucose depigmentate rosee; corna corte e giallastre; testa piccola, fronte larga, tronco molto lungo e muscoloso. Animali di grande mole e pesanti (femmine 700-800 kg; maschi 1.2001.300 kg). Caratteristiche idonee alla produzione di carne pregiata. Presenta carattere culard o demi-culard nel 30% circa dei soggetti. Caratteristiche produttive. Accrescimenti molto elevati nel primo anno di vita. Buona adattabilità alle diverse condizioni di allevamento e buona fertilità. I vitelli sono pesanti, ma non sono frequenti i problemi al parto. La produzione di latte è più che sufficiente per il vitello. Spesso i tori di Blonde vengono usati, con ottimi risultati, per l incrocio su vacche di diverse razze per ottenere animali da carne di ottima qualità. 1.3.2 Blanc Bleu Belge Caratteristiche morfologiche. Mantello bianco, bianco-blu (prevalente), più raramente bianco-nero; pelle fine; arti corti e fini (ma forti). Animali di grande taglia, ma non alti. Nonostante il peso medio dei vitelli alla nascita non sia elevato (40-45 kg), si verificano frequentemente problemi al parto (50% di tagli cesarei), specie nelle primipare. La produzione di latte è appena sufficiente per le esigenze del vitello. Caratteristiche produttive. Ottime caratteristiche per la carne ed eccezionale sviluppo delle masse muscolari. Elevata resa alla macellazione (dal 65 al 70%) e forte apprezzamento da parte del macellatore e del consumatore. Il toro BBB è spesso impiegato per incroci industriali. Razza robusta con temperamento mite. 1.4 Altre razze straniere 1.4.1 Aberdeen angus Caratteristiche morfologiche. Mantello nero con pelo raso; mucose e cute pigmentate nere; corna assenti (polled ) e sincipite pronunciato. Animali di bassa statura (arti brevi), ma di pesi elevati (femmine 700-750 kg; maschi 1.000-1.100 kg). Testa leggera, ossatura fine, torace ampio e profondo. Pelle morbida ed elastica. Caratteristiche produttive. Resistente alle radiazioni solari, sopporta le infestazioni da ditteri e le verminosi. Ottima adattabilità al pascolo. Buona fecondità e longevità, con pochi problemi al parto. Carne di ottima qualità (tenera e saporita), ma grassa e per questo poco gradita al consumatore italiano. I tori sono usati con discreto successo anche per l incrocio industriale. H04_Bovini.indd 122 5/30/18 11:49 AM H.4 2 2 2 z tu fo e 2 O it d p n m It B ta m C m la S fo p q S g n a p te A a

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti