1.4.2 Hereford

RAZZE BOVINE DA LATTE 1.4.2 Hereford Caratteristiche morfologiche. Il mantello è di colore rosso più o meno carico con testa bianca. Pezzature bianche a gola, giogaia, ventre, collo-garrese-dorso. Musello depigmentato roseo. Statura tendenzialmente ridotta, ma animali massicci (peso vivo: femmine 700-800 kg; maschi 1.200-1.300 kg). Scheletro leggero e coperto da grandi masse muscolari. Arti brevi e sottili. Corna brevi, giallognole, orientate in avanti e in basso. Non di rado si riscontrano soggetti polled, cioè acorni. Caratteristiche produttive. Razza idonea all allevamento al pascolo (ingrassa facilmente e rapidamente). Buona fecondità e longevità e con pochi problemi al parto. Rilevante produzione di carne di ottima qualità anche se spesso eccessivamente grassa. o e o ae n - go 0e a i, e u nn ie. pzo nti a, ni à, e o H 123 H.4 2. Razze bovine da latte 2.1 Razze cosmopolite 2.1.1 Frisona. Razza cosmopolita per eccellenza, ad alta specializzazione per la produzione del latte, originaria dell Olanda (Pezzata Nera Olandese) selezionata e diffusa in tutto il mondo, non solo nei Paesi zootecnicamente più evoluti. Le caratteristiche morfologiche e le attitudini produttive differiscono leggermente in funzione dell ambiente e dei piani di miglioramento genetico adottati. 2.1.2 Frisona italiana Origine e diffusione. La razza Frisona allevata nel nostro Paese rappresenta il ceppo italiano della razza Pezzata Nera o Frisona, ed è il risultato dell introduzione di sangue dei ceppi canadese e statunitense, oltre che olandese, tedesco, danese e svedese. I primi soggetti, importati nella seconda metà del secolo scorso dall Olanda, dimostrarono subito grandi capacità di adattamento e di produzione, pur evidenziando caratteri morfologici tipici di una razza a duplice attitudine. Uno dei capostipiti della Frisona Italiana, il toro Carnation Producer, venne acquistato negli USA dall allevamento della Bonifica di Torre in Pietra nel 1929. In Italia la Frisona (www.frisona.it) nel 2016 contava 11.123 allevamenti con 1.106.461 vacche (99/allevamento) con una produzione media di 9.742 kg di latte con il 3,75% di grasso e il 3,36% di proteine. Caratteri etnici. Le vacche sono alte, slanciate e potenti con buoni diametri e mammella molto adatta alla mungitura meccanica, in grado di secernere grandi quantità di latte. Il mantello è pezzato nero con grande variabilità dell ampiezza delle pezzature. Sono presenti anche soggetti con mantello pezzato rosso (red polled) determinato dalla forma omozigote del gene recessivo (aa). Attualmente i soggetti con tale caratteristica possono essere iscritti al Libro Genealogico nazionale: non di rado vengono preferiti in quanto considerati portafortuna . Selezione. Gli obiettivi selettivi dei bovini di razza Frisona Italiana mirano a produrre soggetti precoci per sviluppo e produttività, di buona mole, costituzione forte, conformazione corretta, fecondi, longevi, nevrili, di forte potere digestivo-respiratorio, con spiccata attitudine a elevate produzioni di latte di buona qualità, senza escludere l attitudine a una produzione quantitativa di carne. In considerazione del fatto che la maggior parte del latte prodotto in Italia viene destinato alla caseificazione, l ANAFI (Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana) ha introdotto, tra gli obiettivi del miglioramento genetico di alcune linee di sangue, anche il carattere caseina Kbb, altrimenti poco rappresentato. H04_Bovini.indd 123 H 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti