2.2.5 Pezzata rossa d’oropa

H 126 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI La Rendena è di media taglia, gentile, vivace e nevrile. Rimane sempre una razza a prevalente attitudine alla produzione di latte di ottima qualità ma, nel contempo, capace di fornire una discreta produzione di carne con rese elevate. Il miglioramento delle capacità produttive viene realizzato mantenendo l equilibrio con le altre caratteristiche di pregio della razza, quali la rusticità, la fecondità, la longevità e la precocità. 2.2.5 Pezzata rossa d oropa. Tipica razza di montagna, sembra derivi dalla Simmenthal. attualmente diffusa in Piemonte e sulle montagne del biellese. Dopo un progressivo decremento della popolazione, la tendenza si è arrestata anche grazie all inclusione della razza nel Regolamento 2078 (misura D2). Attualmente, con oltre 5.000 capi, la popolazione non è in pericolo di estinzione anche se, secondo le categorie di rischio della FAO, viene classificata come rara. Buona pascolatrice, adattabile a difficili condizioni climatiche, presenta un mantello pezzato rosso con margini frastagliati, variabile dall arancione al rosso carico. Gli arti sono forti e robusti, adatti al pascolamento. Equilibrate sono le attitudini alla produzione del latte e della carne. 2.2.6 Pezzata rossa italiana Origine e allevamento. La razza Simmenthal, da cui trae origine la Pezzata Rossa Italiana, grazie al suo alto grado di adattamento, dalle Alpi Bernesi si è diffusa in molti Paesi europei e specialmente in quelli orientali, nonché in numerose zone d oltremare (Africa, Giappone, Argentina, Brasile, ecc.). In ciascuna zona di allevamento la razza si è distinta in ceppi aventi peculiari caratteristiche di adattamento all ambiente. L allevamento in Italia ha avuto inizio nel Friuli attraverso un incrocio di sostituzione della popolazione bovina locale. Per questo la razza è stata a lungo denominata Pezzata Rossa Friulana . La principale attitudine richiesta inizialmente era il lavoro. Oggi, per le sue caratteristiche biologico-attitudinali, per la sua adattabilità e versatilità, per la fertilità e prolificità, la razza Pezzata Rossa Italiana è adatta a colmare i vuoti zootecnici che si sono creati e si vanno creando in più aree e in diverse situazioni socioeconomiche esistenti nel nostro Paese. In Alto Adige, nel Friuli e nel Cremonese la razza è sfruttata soprattutto per la produzione del latte. Nel Centro e nel Sud Italia, e soprattutto nella zona appenninica dove non è possibile mungere dato l allevamento estensivo, entra nella cosiddetta linea vacca-vitello come ottima produttrice di carne. Dotata di ottimo istinto materno, viene spesso utilizzata anche come balia per vitelli orfani. Selezione. Nei bovini di razza Pezzata Rossa le due attitudini (latte e carne) vengono tenute in equilibrio tra loro, ma l una e l altra possono essere esaltate a seconda delle condizioni ambientali e di allevamento. La selezione si propone di temperare la variabilità produttiva e morfologica, che si riscontra nell attuale popolazione, perseguendo il raggiungimento di un tipo di bovino con una conformazione generale strettamente legata a una buona ed equilibrata espressione della duplice attitudine. Questo bovino pertanto dovrà rispondere ai requisiti dell animale da carne (buona mole, costituzione robusta, precocità e particolare sviluppo delle masse muscolari relative ai tagli pregiati) e nel contempo esprimere i caratteri lattiferi di finezza, gentilezza e, soprattutto, di buono sviluppo dell apparato mammario. Il tutto non disgiunto da caratteri di fecondità, longevità, rusticità e buona capacità di assimilazione dei foraggi. 2.2.7 Burlina. Razza autoctona, allevata nel Comune di Bassano del Grappa e alle pendici dell omonimo monte. La popolazione, in forte contrazione (restano meno di 500 capi) a causa del continuo incrocio con la Frisona, viene considerata in pericolo di H04_Bovini.indd 126 5/30/18 11:49 AM e c è m g p 2 c d te le 2 P m c v Il e 2 s ta c to L d 2 g p D z tr d te in 2 s p c p s s

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti