3. Allevamento, svezzamento e riproduzione

co ). 5 oa e aeo oa e e. di e, ani ea a rei ei e à. n- re ALLEVAMENTO, SVEZZAMENTO E RIPRODUZIONE H.4 H 129 3. Allevamento, svezzamento e riproduzione 3.1 Svezzamento del vitello. In condizioni normali, dopo pochi minuti dalla nascita, il vitello respira regolarmente; entro 30 minuti si alza ed entro un ora assume la prima poppata di colostro. Nelle razze da latte si preferisce separare e isolare quasi subito il vitello dalla madre per impedire che si instaurino dei legami affettivi, evitare la trasmissione di malattie, controllare l effettiva quantità di colostro ingerita dal vitello, diminuire l incidenza dei traumi alla mammella e facilitare, soprattutto nelle primipare, l avvio alla mungitura meccanica. Dato che la placenta nei bovini è di tipo sindesmocoriale, non è attraversata dagli anticorpi materni; il vitello alla nascita si trova senza alcun tipo di protezione immunitaria contro i patogeni e deve, quindi, acquisire un immunità passiva nel più breve tempo possibile, attraverso l assunzione precoce del colostro, anche perché la composizione del secreto mammario varia rapidamente nel tempo. Dal momento che l acidità gastrica è praticamente nulla, la permeabilità della mucosa intestinale alle immunoglobuline è quasi completa (acquisizione dell immunità passiva) e la concentrazione anticorpale del colostro si riduce drasticamente nel tempo, è necessario che il vitello assuma almeno due litri di colostro nelle prime ore. inoltre essenziale che, almeno per il primo giorno, la somministrazione del colostro sia frazionata in più pasti al fine di stimolare la doccia esofagea, evitare indigestioni e favorire l assorbimento e il passaggio in circolo di anticorpi. La durata di questo periodo è molto variabile, ma non dovrebbe risultare inferiore ai tre giorni. Alcuni allevatori, dopo aver allontanato la madre dal vitello subito dopo la nascita, fanno ricorso alla banca dei colostri , somministrando ai vitelli un pool di colostro ottenuto da diverse madri sane per assicurare un maggiore corredo anticorpale e TAB. 4.1 H Evoluzione della composizione del colostro vaccino 1 Residuo secco % Grasso % Proteine totali % Caseine % Albumine % Immunoglobuline % Lattosio % Ceneri % Ca % P% K% Mg % Fe mg/100 g Vit. A mg/100 mL Vit. D UI/g grasso Vit. E mg/g grasso Vit. B 12 mg/100 mL 24,0 5,9 14,3 5,2 1,8 6,5 2,7 1,1 0,26 0,24 0,14 0,04 0,20 295 1,35 84 4,9 Colostro (n. mungiture dopo il parto) 2 3 4 19,4 4,8 9,7 4,3 1,1 4,2 3,9 1,0 0,15 n. d. 0,14 0,01 n. d. 190 n. d. 76 n. d. 16,4 4,2 7,0 3,8 0,8 2,4 4,3 0,9 0,15 n. d. 0,14 0,01 n. d. 113 n. d. 56 2,5 13,9 4,2 4,3 3,2 0,7 n. d. 4,6 0,8 0,15 n. d. 0,14 0,01 n. d. 76 n. d. 44 n. d. 5 13,7 4,1 4,0 3,0 0,5 n. d. 4,8 0,8 0,15 n. d. 0,14 0,01 n. d. 74 n. d. 31 2,4 Latte 12,8 3,7 3,3 2,5 0,4 0,1 5,0 0,8 0,12 0,10 0,15 0,01 0,05 30 0,41 15 0,6 n. d.: valori non disponibili. H04_Bovini.indd 129 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti