3.4.1 Fattori influenzanti la produzione lattea

H 134 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI 3.4.1 Fattori influenzanti la produzione lattea. La razza e il patrimonio genetico dell animale determinano la produzione quanti-qualitativa del latte che, tuttavia, viene influenzata negativamente da qualsiasi stress di tipo ambientale (es. temperature elevate). Fra i fattori ambientali l alimentazione, e in particolare la copertura dei fabbisogni nutritivi nei vari momenti della lattazione, è quello che maggiormente incide sulla produzione delle bovine (per questo si rimanda al capitolo specifico (®Alimentazione in lattazione). Anche lo stato di salute è importante: processi flogistici a carico della mammella inducono una riduzione della produzione e una modificazione delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del latte. Pressioni endomammarie ridotte provocano un aumento della produzione del 10-15%, come si verifica quando si porta da due a tre il numero di mungiture giornaliere o con l impiego dei robot di mungitura. Una durata del periodo di asciutta inferiore alle 6 settimane implica una riduzione di produzione nella lattazione successiva. In generale si può affermare che, confrontando le produzioni per la lattazione, all aumentare del numero il picco viene posticipato e l inclinazione della curva è più dolce. H.4 ( d s e p s A 4. Sistemi di mungitura La scelta del sistema di mungitura dipende soprattutto dal tipo di stabulazione delle vacche nell allevamento e dalla numerosità della mandria. La mungitura alla posta, utilizzata in stalle a stabulazione fissa, è ancora abbastanza diffusa. Essa offre vantaggi di ordine economico (non c è bisogno di una sala destinata alla mungitura e del relativo impianto), ma necessita di notevole lavoro da parte dell operatore e comporta rischi di carattere igienico. Gli impianti di mungitura mobili possono essere così elencati: impianto al secchio: utilizzato in piccoli allevamenti o nelle sale parto di grandi aziende; impianto a carrello: consiste in un impianto posto su carrello mobile e necessita di corrente elettrica per il funzionamento; lattodotto: quando il numero di vacche da mungere è abbastanza elevato (.15 capi); dà la possibilità di convogliare il latte appena munto in una vasca refrigerante. Nelle stalle a stabulazione libera si utilizza la sala di mungitura che viene preferita alle precedenti soluzioni, malgrado gli elevati costi d installazione in quanto offre: possibilità di sfruttamento per un elevato numero di animali; abbassamento dei tempi di mungitura; minore fatica dell operatore; controllo individuale delle produzioni e visivo della mammella; possibilità di lavaggio dell intera sala (®Igiene). Le sale di mungitura vengono classificate a seconda del tipo di posta: fisse (a tandem, a tunnel, a spina di pesce, a pettine); girevoli (a tandem, a spina di pesce, a pettine). Esistono inoltre sistemi di mungitura automatizzati che non prevedono l intervento dell uomo; per questo sono definiti anche AMS (Automatic Milking System) o robot di mungitura . Sono impianti installati in allevamenti a stabulazione libera e vengono anche detti self milking poiché è l animale che, essendo libero di muoversi, decide quando sottoporsi alla mungitura e quindi anche più volte al giorno. Sono composti da un box automatizzato, ovvero una sala che consente l azione del braccio robotizzato H04_Bovini.indd 134 5/30/18 11:49 AM H.4 5 5 c u o h s d a r c ( s p c d s 5 r e r to

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti