6. Produzione di carne

H 136 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI passaggio dei mezzi adibiti alla somministrazione dei foraggi. Generalmente la zona di alimentazione e quella di riposo sono vicine e poste ai lati della corsia di alimentazione; gli animali sono liberi di vagare entro spazi delimitati con libero accesso alle mangiatoie, agli abbeveratoi e ai luoghi di riposo. La zona riposo è normalmente costituita da cuccette contrapposte groppa a groppa o testa a testa con lettiera permanente e paglia. La zona di alimentazione deve essere sufficientemente spaziosa da consentire la sosta degli animali durante la somministrazione degli alimenti. Negli allevamenti di dimensioni consistenti si possono suddividere le bovine su tre aree distinte in funzione del tipo di alimentazione: asciutta; steaming-up; lattazione. La zona di esercizio, o paddock, può essere posta all esterno del fabbricato, serve per la libera deambulazione delle bovine e ha la superficie in terra battuta. La pavimentazione in queste zone non deve essere scivolosa o abrasiva con caratteristiche autopulenti ; in particolare l area di riposo deve essere realizzata a pavimento pieno con lettiera preferibilmente in paglia. Gli animali devono logicamente avere libero e facile accesso alle mangiatoie e agli abbeveratoi; da ultimo, ma non per importanza, tutti i bovini devono avere la possibilità di accedere ai paddock ogni qualvolta le loro condizioni fisiologiche e ambientali lo richiedano. Si può avere un ufficio dotato di calcolatore per la gestione informatizzata dell allevamento e della sala di mungitura (memorizzazione e calcolo dei principali parametri produttivi e riproduttivi delle bovine, rilievo della quantità di latte prodotta da ciascun soggetto per ogni mungitura), mentre deve essere presente un locale per la refrigerazione del latte e lo stoccaggio del latte prodotto. H.4 2 3 4 5 6 7 8 9 6. Produzione di carne Diverse sono le categorie di bovini destinate alla produzione della carne: a. vitelloni e vitelli a carne bianca (di età inferiore ai 18 mesi), corrispondenti al 70% circa del totale delle carcasse prodotte in Italia; b. tori (2%) e vacche a fine carriera (15%); c. v itelli (13%). Tutte queste categorie possono essere costituite tanto da animali appartenenti a razze specializzate per la produzione della carne, quanto da bovini da latte e anche da meticci (i cosiddetti incroci ). Ai fini della tracciabilità, l allevamento dei bovini destinati alla produzione della carne è articolato in tre fasi (Regolamento CE n. 178/2002 del 28/1/2002). 1. Allattamento: periodo durante il quale il bovino è alimentato prevalentemente con latte o sostituti del latte. L allattamento è definito naturale quando il vitello viene lasciato sotto la madre almeno fino all età di otto settimane senza impiego di sostituti del latte. definito artificiale quando al vitello viene somministrato latte naturale o latte ricostituito con sostituti del latte. 2. Accrescimento: periodo durante il quale è massimo il deposito di carne magra e le razioni sono caratterizzate da elevati tenori proteici. 3. Finissaggio: periodo durante il quale il bovino raggiunge la maturazione commerciale attraverso il deposito di un adeguata copertura adiposa. H04_Bovini.indd 136 1 5/30/18 11:49 AM 1 fo c p

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti