SEZIONE H

di e; e, ca. a oo e ie o e a, o di a o), o % e c- e e o di e e PRODUZIONE DI CARNE H 137 In tutte le fasi di allevamento, il bovino può essere condotto come di seguito specificato. 1. Stato brado: il bovino è libero di muoversi per tutto l anno su un territorio non coltivato, utilizzando o meno eventuali ricoveri di fortuna, e non riceve alcuna alimentazione dall uomo, a eccezione di sporadici e limitati interventi di soccorso in condizioni climatiche estreme. 2. Stato semibrado: le condizioni di allevamento al brado vengono mantenute per almeno sei mesi nel corso dell anno solare, ovvero quando ai bovini tenuti al brado vengono messi a disposizione alimenti allo scopo di integrarne la razione. 3. Pascolo: il bovino è libero di muoversi su terreni tenuti a pascolo o prato-pascolo, alimentandosi in prevalenza, attraverso il pascolamento, delle risorse foraggere (es. al pascolo per almeno sei mesi nel corso dell anno solare). 4. Con ricorso al pascolo: il bovino ha accesso al pascolo per periodi più limitati. In questo caso va indicato anche il tipo di stabulazione in cui il bovino è prevalentemente tenuto. 5. Stabulazione libera all aperto: il bovino viene tenuto per tutto l anno in recinti che, al massimo, possono essere parzialmente coperti da una tettoia. 6. Stabulazione libera parzialmente all aperto: il bovino viene tenuto in recinti al chiuso (box) che consentono l accesso libero ai recinti all aperto (paddocks). 7. Stabulazione libera stallina su lettiera: il bovino viene allevato in box con pavimento interamente a lettiera. 8. Stabulazione libera stallina su pavimento continuo: il bovino viene allevato in box con pavimento solido continuo per almeno il 50% della superficie. 9. Stabulazione libera stallina su pavimento fessurato: quando il bovino viene allevato in box con pavimento fessurato o grigliato. 10. Stabulazione fissa: il bovino è tenuto legato al chiuso. Ai fini della tracciabilità i punti 7, 8 e 9 possono essere indicati in etichetta anche nella forma Allevamento stallino libero in box . . I vitelli ottenuti in purezza da vacche da latte e da carne e i prodotti d incrocio (incroci denominati impropriamente meticci) possono essere destinati a differenti carriere produttive come visualizzato nello schema seguente. Maschi Razze da carne Femmine Prodotti d incrocio Maschi Femmine Maschi Razze da latte a- Femmine H04_Bovini.indd 137 H Riproduzione (pochi) Vitelloni (la maggior parte) Vitelli da latte Vitelloni leggeri Riproduzione (la maggior parte) Vitelloni leggeri (le restanti) Vitelloni (la maggior parte) Vitelli da latte Vitelloni leggeri (baby beef) Riproduzione (pochi) Vitelli da latte o a carne bianca Vitelloni Vitelloni leggeri Riproduzione (la maggior parte) Vitelli da latte (pochi) Vitelloni leggeri (pochi) 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti