10. Ricoveri e attrezzature

H 144 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI TAB. 4.6 Capacità d ingestione e composizione della sostanza secca di diete per vitelloni di razze diverse: dati orientativi Razze PV H.4 Ing. ss UI Da latte Prot. Ca P grezza UFC g/d g/d g/d Ing. ss UI Incroci Prot. Ca P grezza UFC g/d g/d g/d Ing. ss UI 1 L z li s s Da carne Prot. Ca P grezza UFC g/d g/d g/d <200 kg 5,6 735 4,2 35 20 4,7 740 4,5 35 20 4,5 750 4,5* 35 20 200-300 kg 7,0 770 6,8 45 25 6,4 900 6,5* 45 25 6,0 900 6,0* 45 25 300-400 kg 8,5 970 8,2 48 30 7,8 1.000 7,0 50 30 7,5 1.050 7,0 55 30 1 400-500 kg 9,5 1.050 9,0 50 30 9,3 1.100 8,5 55 33 8,5 1.150 8,0 60 35 Finissaggio 10,0 1.100 9,5 50 30 9,5 1.200 9,2* 60 35 9,3* 1.250* 9,0 65 38 v o c ti m d a 10. Ricoveri e attrezzature Gli allevamenti dei vitelloni all ingrasso sono organizzati a stabulazione libera in box collettivi (8-10 animali), su grigliato nel caso del vitellone medio-leggero, su lettiera permanente per gli animali che dovranno raggiungere pesi elevati (Chianina, Marchigiana e Romagnola) o che, per costituzione, hanno unghie tendenzialmente tenere (Charolaise). Nel primo caso la pavimentazione è costituita da grigliato in cemento che sovrasta ampi vasconi per lo stoccaggio delle deiezioni e, dato che non si utilizza la paglia, si ha un esclusiva produzione di liquame. Inoltre, i vasconi di raccolta del liquame prodotto sono direttamente comunicanti con la stalla, tramite le aperture (fessure o fori) del grigliato e questo può favorire un significativo aumento delle esalazioni gassose. Per questo, con tali strutture si dovrà tener conto della cubatura della stalla e, soprattutto, dei meccanismi di ventilazione e di ricambio dell aria. Nel caso della lettiera permanente, si possono avere box con una pavimentazione unica (tutta fornita di paglia) o suddivisa in due parti, di cui una di riposo con paglia e autopulente grazie a una leggera pendenza verso la corsia di alimentazione dove si procede alla pulizia mediante raschiatore. H.4 H.4 11. Linea vacca-vitello La linea vacca-vitello si è sviluppata soprattutto in aree marginali di collina e montagna. Consiste nell allevamento di vacche nutrici (razze da carne) allo scopo di produrre, nell arco di un anno, un vitello per vacca e portarlo fino allo svezzamento. In genere il sistema di allevamento è di tipo semi-confinato: gli animali passano la maggior parte dell anno al pascolo e la rimanente parte (5 mesi circa) in stalla. Appare del tutto evidente come l alimentazione cambi durante questi due periodi: in quello primaverileestivo si sfruttano pascoli; in quello autunno-vernino i fieni e gli insilati d erba. In genere si utilizza la monta naturale per agevolare la manodopera, anche se sarebbe preferibile l inseminazione strumentale per selezionare animali destinati, in particolare, alla produzione della carne. Attraverso fecondazioni programmate (immissione o meno del toro nella mandria), nel periodo invernale-primaverile si favorisce la concentrazione dei parti. I vitelli vivono con le madri in recinti comuni fino allo svezzamento. Al fine di coprire i fabbisogni e favorire lo sviluppo della parete interna del rumine, si mettono a disposizione dei vitelli, in mangiatoie non accessibili alle vacche (creep feeding), dei mangimi complementari di idonea composizione sotto forma di pellet o di blocchi. H04_Bovini.indd 144 5/30/18 11:49 AM H.4 1 a b c m d la m d u g n m d m a c z z s d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti