13.2 Stima dei fabbisogni

H 146 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI controllo sistematico di tutti i componenti della razione, cui corrisponde un elevata rispondenza degli effettivi apporti alimentari alle quantità prestabilite; più razionale utilizzazione di prodotti e sottoprodotti aziendali. A tutto ciò fa seguito: l aumentata ingestione di sostanza secca; la stabilizzazione del pH ruminale con netto miglioramento dell attività fermentativa e delle sintesi microbiche; una maggior produzione di latte con titoli proteici e di caseina più elevati; una diminuzione dell incidenza delle patologie più diffuse (acidosi, hetasi, mastiti, zoppie e turbe della fertilità). Tra gli aspetti negativi, oltre al costo elevato delle attrezzature, in parte compensato dalla minor incidenza della manodopera, va ricordata l eventualità che l animale, non essendo in grado di scegliere, ingerisca quantitativi elevati di terra notoriamente contaminata da clostridi che mettono a rischio, attraverso una contaminazione ambientale e quindi del latte, la maturazione dei formaggi a pasta dura. 13.2 Stima dei fabbisogni. I fabbisogni degli animali da latte (vitelle, manze, vacche in asciutta e in lattazione) vengono normalmente riferiti a: energia netta (Unità Foraggera Latte); proteina (grezza o digeribile a livello intestinale PDI); fibra (grezza e/o NDF); calcio, fosforo, altri minerali e vitamine. Essi rappresentano le quote dei rispettivi principi alimentari e/o nutritivi che devono essere fornite giornalmente all animale per la copertura delle proprie esigenze di mantenimento e produzione. La quota di mantenimento (economicamente improduttiva), necessaria per mantenere in vita e in buona salute l animale, dipende dal peso, dall età e dal sesso, oltre che da fattori ambientali (temperatura, umidità, ventilazione, tipo di stabulazione, ecc.). La quota di produzione deve soddisfare le esigenze produttive relative a: accrescimento (nei giovani e per il ripristino delle riserve corporee spesso perdute durante la prima fase della lattazione); gravidanza e/o lattazione nelle vacche; produzione del seme nei tori. Per una corretta copertura dei fabbisogni, il fattore limitante primario negli animali dotati di alte capacità produttive è la capacità di ingestione di sostanza secca, dato incostante e non facilmente definibile e quantificabile. Due sono gli aspetti che in pratica devono essere esaminati per valutare e soddisfare i fabbisogni nutritivi dei bovini da latte: 1. s tima delle esigenze nutritive giornaliere (mantenimento + produzione) da coprire quotidianamente con la razione alimentare; 2. d efinizione di una dieta la cui composizione, riferita alla sostanza secca, sia in grado di soddisfare tutte le esigenze degli animali se somministrata a volontà. Questo sistema si sta diffondendo sempre più quando si applica la tecnica dell unifeed. La stima dei fabbisogni nutritivi giornalieri delle vacche da latte può essere desunta, in pratica e con buona approssimazione, applicando i valori riportati nell annessa Tabella 4.7. H04_Bovini.indd 146 5/30/18 11:49 AM (1 (2 (3 s r d s d d ta b c v o 1 u c fu s n s Il c la il r

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti