SEZIONE H

H 148 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI TAB. 4.8 1 Apporti alimentari atti ad assicurare accrescimenti soddisfacenti nella manza (INRA, mod.) Peso vivo (kg) Accrescimento previsto (g/giorno) Consumo ss stimato (kg/giorno) UFL n. Proteina grezza (g) (*) PDI (INRA) Ca (g) P (g) 150 250 350 450 550 (**) 800 750 700 600 650 4,0 6,0 7,5 9,3 11,0 3,2 4,3 5,3 6,0 7,0 550 650 850 900 1.000 350 400 460 520 600 23 28 35 38 50 13 17 25 28 35 (*) Valori stimati tenendo conto di un grado di lignificazione media della fibra dei foraggi. (**) Valori stimati per animali entro il 6° mese di gravidanza. Per semplificare la gestione aziendale, particolarmente nel caso in cui si pratichi l unifeed, si può seguire il seguente schema alimentare (Tab. 4.9). Tab. 4.9 Schemi pratici per l alimentazione della manza Età animale (mesi) da 2 a 8 da 9 a 16 da 17 al 6° mese gravidanza dal 7° mese al parto Peso vivo medio (kg) 75 250 250 400 400 500 500 550 Tipo di razione utilizzabile Vacche in lattazione Speciale per manze o razioni per vacche in asciutta Speciale per manze o razioni per vacche in asciutta Razioni per vacche in asciutta A titolo esemplificativo si riportano le caratteristiche che dovrebbe possedere la sostanza secca dell unifeed delle manze (Tab. 4.10). L età migliore per procedere alla prima inseminazione si aggira intorno ai 16-17 mesi e, più precisamente, quando l animale ha raggiunto un peso pari a circa 2/3 di quello da adulto (per la razza Frisona 400-450 kg), in modo tale che il primo parto avvenga all età di 2527 mesi. L introduzione delle manze gravide da circa sei mesi (tre mesi prima della data presunta del parto) nel gruppo delle vacche in asciutta, oltre a semplificare le operazioni aziendali, presenta notevoli vantaggi: miglioramento dello status immunitario delle primipare e quindi dei neonati; facilitazioni nell integrazione sociale delle primipare con gli animali con cui dovranno convivere anche dopo il parto; agevolazioni nella realizzazione delle tecniche alimentari di preparazione al parto (®Alimentazione nel periodo di transizione). H04_Bovini.indd 148 TAB. 4.10 r ta c a s te c B r d in d p c d g d g o 1 2 Unifeed per manze di 8-20 mesi: caratteristiche 3 della sostanza secca UFL per kg Proteina grezza Fibra grezza NDF ADF Lignina Calcio Fosforo Magnesio Cobalto Manganese Zinco Selenio Vit. A per kg Vit. D per kg Vit. E per kg n % % % % % % % % ppm ppm ppm ppm UI UI mg 0,8 12 15 25 20 3 0,5 0,25 0,16 0,10 40,00 40,00 0,30 5000 500 50 5/30/18 11:49 AM 1 d e d ti li e ti p a p n p

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti