13.7.3 Percentuale di lattosio (4,9-5,0%)

H 154 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI 13.7.3 Percentuale di lattosio (4,9-5,0%). Il contenuto di lattosio risulta invece poco influenzata dalla quantità e dalla qualità della dieta fornita alla vacca. 13.7.4 Nutrizione minerale. Influenza scarsamente il contenuto in macro e microelementi del latte. Fanno eccezione lo iodio e il selenio che si trasferiscono con relativa facilità dall alimento al secreto mammario consentendone l arricchimento. 13.7.5 Vitamine. Tutte quelle del complesso B, in ogni caso ben rappresentate, sono scarsamente influenzate dalla loro rispettiva presenza nella dieta. In effetti, se la funzionalità del rumine è corretta, le sintesi sono tali da consentirne apporti regolari e adeguati alle esigenze dell animale e trasferimenti relativamente costanti nel latte. Per le liposolubili (vitamina A, caroteni e tocoferoli, vitamina E), invece, esistono buone correlazioni con il contenuto della dieta e/o con quello dei rispettivi precursori. 13.8 Errori alimentari e principali patologie. Quando gli apporti alimentari quanti-qualitativi non soddisfano (per difetto o per eccesso) le esigenze dell animale o inducono alterazioni dell attività del fermentatore rumine , si possono instaurare turbe digestive e metaboliche anche di grave entità. 13.8.1 Iperchetonemia o chetasi. Malattia metabolica assai frequente nelle bovine da latte ad alta produzione, trae la sua origine da insufficienti apporti energetici se riferiti appunto alle elevate perdite di lattosio (2 kg e più al giorno), di grasso e di proteine (insieme quasi 3 kg al dì), con il latte. La copertura con l alimento di tali imponenti perdite risulta di fatto impossibile, per cui l animale è costretto ad attingere alle proprie riserve adipose. Poiché non sono disponibili, a livello epatico ed ematico, sufficienti quantitativi di glucosio per formare l acido ossalacetico, indispensabile per la completa ossidazione dei grassi, si ha la formazione di quantità eccessive di corpi chetonici (acetone, ossalacetato, b-idrossibutirrato). Il fegato, non riuscendo a smaltire l eccesso di chetoacidi, accumula lipidi nelle proprie cellule e va incontro alla steatosi epatica che danneggia gravemente le funzioni vitali dell organo. Spesso si tratta di forme subcliniche che colpiscono il 25-30% delle bovine nelle prime 2-3 settimane di lattazione, tanto che viene spesso considerato un evento normale , anche se questa forma subdola penalizza la produzione (5-10%) ed esercita effetti negativi anche sull attitudine casearia del latte. Queste fasi iniziali spesso evolvono in malattia conclamata con forte diminuzione della produzione lattea, dimagrimento, inappetenza, pelo ispido, depressione, apatia e andatura incerta, barcollante e dorso incurvato. I programmi alimentari descritti, con particolare riferimento all alimentazione di transizione, l applicazione della tecnica unifeed, l utilizzo di propionati, glicole propilenico (100-250 g/d), acidi organici, vitamina PP a dosi elevate (8-12 g capo giorno) concorrono a prevenire o a ridurre l incidenza di questa grave e frequente forma di patologia del metabolismo. 13.8.2 Acidosi. Il pH del contenuto ruminale dovrebbe mantenersi su livelli di 6-6,5. Eccessi di glucidi fermentescibili, carenze di fibra strutturata, insufficiente insalivazione non adeguatamente compensata da sali alcalinizzanti, inducono spesso cadute di pH ruminale con produzioni eccessivamente elevate di acido lattico che non riesce a essere convertito a propionato. L acido lattico si accumula, il pH si abbassa rendendo l ambiente ruminale inadatto alla proliferazione di batteri SC (cellulosolitici). Quando il pH scende al di sotto di 5,5 si verifica inappetenza, atonia del rumine, caduta di H04_Bovini.indd 154 5/30/18 11:49 AM p e a p n 1 c 6 fe a in m m p In c p 1 s a fr s d a s u la 1 d g d lu a e v s d q r e 1 d d z

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti