14.1 Razza Mediterranea Italiana

a a i), edi r e fe e ) n- io di il 6 o nn o o di e ALLEVAMENTI BUFALINI H 157 14.1 Razza Mediterranea Italiana Negli allevamenti italiani è presente quello che fino a pochi anni fa era definito bufalo di tipo mediterraneo e che oggi è riconosciuta come razza Mediterranea Italiana . Tale traguardo è stato raggiunto grazie al lungo isolamento e alla mancanza di incroci con bufale appartenenti allo stesso gruppo o a gruppi diversi allevati in altri paesi del mondo. Ciò ha permesso, quindi, una evidente differenziazione morfofunzionale, come spiegano i tecnici dell ANASB, l Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina. FIG. 4.2 Esemplare adulto di bufalo (Bubalus bubalis). 14.1.1 Caratteri morfologici Mantello. Scuro, con pelle spessa e di colore nero ardesia; peli radi e neri; coda corta con fiocco scarso nero; qualche volta si hanno soggetti con macchie bianche sulla testa, con balzane e fiocco della coda bianco; il mantello completamente bianco è rarissimo. Testa. Armonica, leggermente allungata, con ampio sincipite a profilo convesso, coperto di peli folti. Fronte breve e larga con profilo convesso molto accentuato nel maschio, naso largo e lungo a profilo rettilineo; padiglioni auricolari larghi e spessi, portati orizzontalmente con apertura in avanti, rivestiti di peli corti e radi all esterno e lunghi e abbondanti all interno. Occhi grandi, neri, ravvicinati, vivaci, mobili con sopracciglia e ciglia lunghe. Bocca larga con mascelle forti. Musello ampio, nero, con narici molto sviluppate e mobili. Corna. Di colore bruno, simmetriche, lunghe 50-60 cm nel maschio e più nella femmina, dirette lateralmente e all indietro, sezione alla base triangolare nei maschi e ovale nelle femmine, con solchi e rilievi trasversali sulla faccia craniale. Collo. Poco voluminoso nella femmina, ricco di pliche verticali, con margine dorsale leggermente incavato e ventrale rettilineo, convesso e privo di giogaia. Petto: forte e ampio per contribuire ad aumentare la cavità toracica, con plica cutanea a forma di borsa (punta di petto) voluminosa, più o meno carnosa negli animali anziani di entrambi i sessi. Garrese. Esteso, lungo e ben arcuato, non molto largo, con rilievo mediano in corrispondenza delle apofisi spinose delle vertebre dorsali più pronunciato nei maschi. Dorso: lungo, largo, armonicamente fuso con le regioni adiacenti. Groppa: armonicamente sviluppata, tendente alla forma quadrata. Lievemente inclinata verso il posteriore con vertebre sacrali e coccigee leggermente rilevate, ma non alte; attacco della coda non rientrato. Coda. Larga alla base, giustamente lunga. Torace: largo e profondo, armonicamente fuso con le regioni adiacenti. Spalle: forti e ben attaccate. Lombi: larghi, robusti, allineati con il dorso. Addome: voluminoso ma non cadente, fuso col torace. Fianchi: pieni e profondi. Arti: brevi nella porzione libera e ben muscolosi; in appiombo ben distanziati. Garretti forti larghi, con leggera angolatura; unghioni ben serrati e compatti, con suola alta, specie al tallone. Pastoie corte e forti. Mantello e pigmentazione: mantello dal bruno chiaro (aleardo) al marrone bruciato quasi nero, di colore più carico in corrispondenza della parte anteriore del tronco; peli radi, lunghi, più abbondanti nella parte libera degli arti. Talora sono presenti peli bianchi in fronte e sulla parte terminale del fiocco della coda e balzane a uno o più arti. Pelle. Di colore ardesia o grigio scuro che scolora verso il rosso in corrispondenza delle pliche cutanee, specialmente nelle facce interne delle cosce e dell attaccatura della mammella; musello, contorno degli occhi, orecchie, ano, vulva, prepuzio, scroto e unghioni neri. H04_Bovini.indd 157 H 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti