2.1.9 Maremmano

H 166 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI spesso insellato; reni larghe e muscolose; groppa muscolosa e rotondeggiante; petto ampio e muscoloso; torace alto, profondo, con costole arcuate; spalle muscolose ben dirette e aderenti al tronco; arti brevi, muscolosi con articolazioni larghe, robuste, asciutte; mantello grigio chiaro o bianco; tutti i cavalli bianchi nascono neri e lentamente si sfilano la tuta per diventare bianchi dopo i sei anni. Oltre all attitudine carrozziera (in particolare la linea di Pluto) e di cavallo da sella (linea di Siglavy), possiede anche una buona attitudine per le corse a ostacoli e per il lavoro di alta scuola. allevato anche in Alta Stiria, Ungheria e altri Paesi dell Est europeo. 2.1.9 Maremmano. Razza autoctona derivata dal cavallo allevato dagli Etruschi nella Maremma toscano-laziale, è dotata di ottimo fondo, resistente alle fatiche, adatto per la sella; è considerata una delle nostre razze cavalline più pregevoli: è stata ed è tutt ora utilizzata nella gestione delle mandrie di bovini di razza maremmana allevati al brado. La forma, il profilo e il volume della testa testimoniano l influenza dei cavalli orientali, Arabo e Berbero. Il cavallo maremmano ha perduto gran parte della caratteristica rusticità e resistenza in seguito agli incroci con il PSI e a errati indirizzi selettivi, che l hanno portato a subire una notevole flessione. Grazie all opera di alcune aziende del grossetano e del viterbese, il cavallo maremmano sta conoscendo un nuovo momento favorevole recuperando uno spazio che in parte gli era stato sottratto dal Quarter Horse. Importanti azioni di selezione sono state avviate nell ambito del Libro Genealogico con il performance test. Caratteristiche: altezza al garrese 1,60-1,70 m; peso 450-500 kg; testa a profilo montonino, lunga e un po pesante; collo di giusta lunghezza e muscoloso; garrese alto; dorso diritto; reni larghe e corte; groppa muscolosa, potente e leggermente obliqua; mantello baio, sauro e morello; raro è il grigio. Oltre che per la sella può essere impiegato anche per il tiro leggero. 2.1.10 Tolfetano. Trova la sua origine nei monti Tolfa, nei pressi di Civitavecchia, su un terreno caratterizzato da rilievi coperti di bosco ceduo e alberi di alto fusto. Per rusticità, robustezza e impiego nel lavoro è considerato una varietà del Maremmano. Testimonianze antichissime risalenti alla civiltà protovillanoviana ed etrusca testimoniano l allevamento del cavallo in queste zone. Sempre impiegato per il lavoro, subisce vicende alterne finché nel 1990, grazie all opera dell Associazione Butteri Maremma Laziale, si definisce lo standard di razza. 2.1.11 Sardo. Nonostante l introduzione di altre razze, il cavallo sardo conserva ancora molti caratteri dei cavalli orientali. Dotato di ottimo fondo e resistenza alla fatica, ha una spiccata attitudine per la sella. Caratteri etnici: statura 1,40-1,45 m; testa leggera, quadrata con profilo rettilineo; collo di media lunghezza, robusto; dorso diritto o leggermente insellato; reni brevi e robuste; groppa orizzontale; arti con articolazioni robuste, stinco leggero, piedi con unghia resistente; mantello in prevalenza grigio pomellato. 2.1.12 Siciliano. Cavallo di forme eleganti e armoniche è vivace, di ottimo fondo, nevrile, resistente alla fatica e atto al servizio da sella, oltre che da tiro leggero. Dell antico cavallo siciliano, in parte di origine berbera, sono rimaste solo alcune caratteristiche e parzialmente il fondo, poiché all azione miglioratrice del PSA si è sovrapposta quella del PSI. Negli ultimi anni, nella zona di S. Fratello (ME), si è avviata un opera di recupero di un cavallo di maggiore statura e solidità (Sanfratellano), utilizzato anche per il lavoro e la produzione mulattiera. H05_Equidi.indd 166 5/30/18 11:52 AM o g a 2 C d v a m g p 2 d i V p g te c 2 o te c g d 2 2 d c A p r p 2 v e to e to m

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti