2.3.6 Padano

H 170 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI 2.3.6 Padano. Nell Italia settentrionale, in particolare in Pianura Padana, è tuttora abbastanza fiorente l allevamento di un tipo di cavallo da tiro pesante rapido, atto per i lavori agricoli, derivato dal cavallo Belga importato nel VI secolo dai Franchi e dai Longobardi. L impiego di stalloni di differenti razze da tiro pesante (Belga, Bretone e Percheronne) ha dato origine a una popolazione costituita da soggetti idonei a diversi indirizzi. Cavallo di 7-8 q di peso vivo presenta scheletro robusto, buone masse muscolari, in grado di sostenere un andatura relativamente rapida con carichi pesanti, da cui appunto il nome di Tiro Pesante Rapido. I soggetti iscritti al Libro Genealogico sono sottoposti a due marchiature a 6 e 30 mesi. Le giumente utilizzate per i lavori agricoli, per esempio per il traino di carri per la raccolta della frutta opportunamente adattati, si mantengono con il reddito che deriva dalla vendita di un puledro che può esprimere accrescimenti superiori a 1,3-1,4 kg/d. 2.3.7 Percheron. Anche questa razza sembra abbia subito l influenza del PSA. Si distinguono due tipi: Grande Percheron di 1,60-1,70 m e di 750-1.000 kg di p.v., Piccolo Percheron di 1,55-1,60 m di statura e di 500-550 kg di p.v. Caratteri morfologici: testa proporzionata e talvolta pesante, con profilo rettilineo o leggermente montonino; orecchie piccole; collo largo, muscoloso, con profilo superiore convesso, criniera lunga e folta; garrese alto; dorso breve; petto largo e muscoloso; torace alto, largo e profondo; reni larghe; groppa inclinata e doppia; cosce muscolose e arrotondate; spalla larga e muscolosa; arti robusti, muscolosi; pastoie corte con fiocco; mantello predominante grigio pomellato, meno frequenti sono baio, nero, sauro e roano. Ottimo cavallo da tiro pesante rapido, in Italia è stato importato come miglioratore del cavallo da tiro pesante. 2.3.8 Shire horse. Allevato nella contea omonima, con un altezza al garrese media di 1,72 m, anche se può raggiungere e superare i 2 m, può essere considerato il gigante della specie; il suo peso medio si aggira intorno ai 1.000 kg, ma può raggiungere anche i 1.300 kg. Rinomato come cavallo da tornei e da guerra, è considerato un discendente del Clydesdale, da cui avrebbe ereditato la stella in fronte, la lista bianca e le balzane. il cavallo da tiro pesante più forte e resistente alle fatiche. Caratteri etnici: testa relativamente piccola con profilo convessilineo; collo grosso, corto e muscoloso con criniera abbondante; torace ampio; petto largo e potente; dorso e reni corti, larghi e muscolosi; groppa corta e muscolosa; spalle con masse muscolari voluminose e potenti; arti brevi con abbondanti ciuffi di peli nella parte posteriore dello stinco, dal carpo e dal garretto fino allo zoccolo. Il mantello in prevalenza è nero, ma anche baio ordinario e scuro. Una coppia di Shire Horse può tirare su strada comune un carro di oltre 7 t. 2.4 Cavalli pony. Cavalli di mole ridotta particolarmente utili in determinate attività soprattutto sportive. 2.4.1 Datmoor pony. uno dei ponyes più antichi, robusto e rustico, selezionato dalle asprezze delle regioni. Elegante, distinto; testa piccola, con profilo diritto; collo proporzionato; spalle lunghe e oblique; linea dorso-lombare adatta alla sella. Il mantello prevalente è il baio, frequenti anche il morello e il grigio. L altezza al garrese è 1,20-1,22 m. 2.4.2 Exmoor pony. Vive nelle colline boscose della Cornovaglia, discende dell Equus agilis celticus, piuttosto selvaggio richiede una doma precoce, eccellente da sella. L altezza al garrese è 1,28-1,30 m; testa bella, con orecchie piccole; tronco breve e cilin- H05_Equidi.indd 170 5/30/18 11:52 AM d c 2 to d 2 r a b c 2 d d 1 2 3 2 n p lo il u 2 te r p c d d d r d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti