2.5.1 Asino dell’amiata

H 172 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI più sviluppato e meno mobile. La regione del collo, soprattutto nel maschio castrato, ma anche nella femmina è meno muscolosa, spesso gracile e provvista di scarsa criniera. La regione del dorso è più stretta, tagliente, con profilo tendenzialmente convesso; la regione lombare ha solo 5 vertebre e quindi è più corta e tagliente. Nell asino il torace è meno sviluppato, mentre il ventre è proporzionalmente più voluminoso che nel cavallo, fatto che permette una maggiore capacità di ingestione, in particolare dei foraggi grossolani. La regione della groppa è stretta, breve e spiovente, la coda è piccola, corta e provvista di un ciuffo di peli solo nella parte inferiore dell estremità libera. La spalla dell asino è più corta e scarna. La regione dell avambraccio, oltre che meno sviluppata e muscolosa, è dotata di castagnette più piccole. Lo stinco è più sottile e i piedi dell asino sono più stretti, più alti e presentano una suola più incurvata rispetto a quella del cavallo. Negli asini non esistono molti dei mantelli frequenti nei cavalli, mentre si hanno mantelli sorcini, grigi, bianchi come in quelli della Nubia e dell Asinara; fra i mantelli più frequenti vi sono i morelli e le particolarità come la riga mulina e il ventre di biscia. Contrariamente al cavallo, il numero delle razze asinine è piuttosto limitato. 2.5.1 Asino dell amiata. Razza originaria della zona del Monte Amiata, viene utilizzata per la soma e la cavalcatura. Presenta un mantello grigio chiaro con zebrature agli arti e riga mulina crociata; testa proporzionata; arti sottili, ma robusti. Fa parte delle razze tenute sotto controllo per via della ridotta numerosità e pertanto è a rischio di estinzione. 2.5.2 Razza di martina franca. Razza originaria della Puglia (Martina Franca, Alberobello, Locorotondo, Massafra) è una delle più importanti razze italiane. Caratterizzata da mole imponente, deriva probabilmente da incroci di soggetti locali con asini della Catalogna. Caratteri tipici: altezza al garrese 1,45 m; testa grossa, piatta, con occhi piccoli, orecchie lunghe, larghe e pelose, ganasce grandi; collo muscoloso, grosso alla base e bene attaccato alla testa; garrese alto e largo; linea dorso-lombare spesso insellata; groppa larga, con spina sacrale rilevata, lunga e rotondeggiante; petto ampio e muscoloso; torace rotondeggiante; arti lunghi con stinchi robusti; piedi piccoli e spesso incastellati; mantello prevalente morello o baio con riga mulina, focature intorno agli occhi e alla parte superiore del muso; naso, regione sternale e addominale di colore grigio. Di ottimo fondo, rustico e sobrio, veniva utilizzato come animale da soma e, accoppiato con le cavalle, dà ottimi muli. In netta regressione numerica dovuta alla perdita d importanza del mulo, come animale motore per la meccanizzazione dell agricoltura e delle Forze Armate Italiane e straniere, si è temuta anche la sua estinzione. L Associazione Allevatori, insieme alla Regione Puglia, ha costituito un nucleo di conservazione della razza in una delle Aziende Regionali delle Foreste Demaniali (sito web: www.anamf.it). 2.5.3 Razza ragusana. Conosciuta anche con il nome di Siciliana, ha subito l influenza della razza Pantesca, della Catalana e anche dell asino di Martina Franca. Caratteri somatici: altezza al garrese 1,40-1,50 m; testa proporzionata, con orecchie lunghe, occhio vivace; collo alquanto voluminoso; garrese di giusto sviluppo; torace largo e profondo; dorso e reni pressoché rettilinei; groppa corretta; arti brevi, robusti, asciutti; zoccoli con talloni alti, unghia resistente e nera. Di temperamento vivace, di buon fondo e resistente, veniva utilizzato per fecondare le cavalle indigene per la produzione di buoni muli per l esercito. H05_Equidi.indd 172 5/30/18 11:52 AM 2 s n g i 1 d e d 2 d tr d s la d o p s lu b a g c d z s v m d l 2 a b a d g c tu m r te

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti