2.5.7 Razza di pantelleria

H 174 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI 2.5.7 Razza di pantelleria. Razza antica originaria dell isola omonima dove era presente già dal I secolo a.C. Robusto, forte e vivace, veniva ampiamente utilizzato per la produzione dei muli. Di elevata statura, ha la testa di modiche dimensioni, il collo è lungo e muscoloso e la groppa tendenzialmente orizzontale. Attualmente, fa parte di un progetto di recupero per la ricostituzione in purezza della razza (sito web: www.iszsicilia.it). 2.5.8 Razza del poitou. Allevata nella Francia occidentale, presenta: peso 350-450 kg; altezza al garrese 1,40-1,50 m; testa pesante, lunga e con narici piccole, orecchie lunghe, larghe, spesse e quasi sempre cadenti; tronco breve e voluminoso; groppa di giusta proporzione, larga e rotondeggiante; arti robusti, zoccoli con talloni alti e incastellati; mantello morello o baio scuro, con punta del naso e parte inferiore dell addome grigio argentato, costituito da peli lunghi e lanosi, caratteristici. Statura, potenza ereditaria e nevrilità fanno di questa razza un ottimo soggetto per la produzione di muli. 2.5.9 Razza della catalogna. Allevato nell alta Catalogna e in altri distretti della Spagna settentrionale, è di statura elevata, 1,40-1,55 m e di circa 400 kg di peso vivo; testa leggera con profilo tendenzialmente rettilineo; collo muscoloso e corto; dorso e reni solidi, con linea leggermente insellata; groppa larga, muscolosa e rotondeggiante; torace alto e leggermente appiattito; mantello morello o baio scuro, con peli corti, fini, morbidi e lucenti; l estremità della testa, l interno delle orecchie e la parte inferiore dell addome di colore grigio argentato. Anche questa razza viene utilizzata per la produzione dei muli. 2.6 Muli e bardotti. Gli ibridi tra la specie cavallina e quella asinina rappresentano un esempio di eredità cistoplasmatica, in quanto facendo accoppiare l asino con la cavalla si ottiene il mulo, mentre si ha il bardotto accoppiando il cavallo con l asina. Interessante è l eterosi che si manifesta riguardo alla capacità di fissazione dell ossigeno, superiore ad ambedue le specie di origine, fatto che ha reso questi ibridi particolarmente adatti a lavorare in montagna, anche ad alta quota. Il mulo assomiglia all asino per alcuni caratteri (testa, orecchie, collo, crini della coda e della criniera, piedi e per la mancanza delle castagnette agli arti posteriori), mentre per statura, andatura e velocità si avvicina di più al cavallo; il bardotto ha la statura dell asino, ma somaticamente è molto simile al cavallo. I muli e i bardotti maschi sono sterili perché le cellule della linea seminale non diventano completamente mature; le femmine talvolta sono fertili e non sono rari i casi in cui partoriscono soggetti vivi e vitali. In questo caso nella fase di maturazione nell ovulo può restare il corredo cromosomico del cavallo, per cui nascerà un mulo se la fecondazione è realizzata per opera di un asino, un cavallo se gli spermatozoi erano di un cavallo. Il mulo presenta una minore varietà di mantelli rispetto all asino e al cavallo; frequente è la riga mulina, semplice e crociata, e le zebrature agli arti. Il mulo veniva impiegato nell esercito per la soma, servizio che negli anni 90 è stato abbandonato. Con le nuove leggi sulla gestione dei parchi, in cui è limitato l uso dei mezzi meccanici, questi soggetti potrebbero trovare impiego per i lavori agricoli, sia da traino sia da basto. Cavalle di tipo mesomorfo inseminate con asini di elevata statura (Martina Franca, Ragusano, del Poitou, di Catalogna) producono un mulo di mole e statura elevata (1,55-1,65 m), di temperamento vivace, ottimo fondo, atto per i lavori gravosi da soma, mentre con un asino di minore statura si avrà un mulo agricolo, di media statura (1,45-1,55 m), valido sia per il traino sia per la soma. H05_Equidi.indd 174 5/30/18 11:52 AM H.5 3 3 ta s 3 s a c L q id li v s m fu 3 fi a i m 3 tu b s l 3 tr p g s m p c p r tu e s ta d a fo e

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti