3. Tecnica di allevamento

e ue o g; na i; o e a gi, o e di o a no, ro r oe isi in e e o ei a ue ri di TECNICA DI ALLEVAMENTO DEGLI EQUINI H.5 H 175 3. Tecnica di allevamento degli equini 3.1 Scelta dei riproduttori. La scelta dello stallone e della fattrice di una determinata razza, che è stata selezionata in quanto rispondente alle esigenze del servizio, si basa sulla valutazione morfofunzionale, genetica e sanitaria. 3.1.1 Valutazione morfofunzionale. Ogni aspirante riproduttore deve essere sottoposto a una valutazione completa prendendo in esame i caratteri etnici e morfologici oltre alla presenza di difetti o tare (tare professionali, dovute all età e al servizio; tare ereditarie, come taluni difetti di appiombo; tare costituzionali di cui si eredita la predisposizione). La valutazione funzionale va considerata sotto due aspetti: quello dell attività sessuale e quello delle attitudini. La valutazione dell attività sessuale deve stabilire se il soggetto è idoneo alla riproduzione; in particolare, la capacità di compiere la copula e la qualità del liquido seminale. Attualmente, data la grande diffusione dell inseminazione artificiale, viene considerata anche la quantità di dosi ottenibili da un eiaculato e l idoneità dello sperma a essere congelato; inoltre per le femmine si deve valutare la sanità, mentre nel maschio la funzionalità della sfera genitale. Per le attitudini si devono eseguire controlli funzionali propri al tipo di servizio (®Prove o controlli funzionali). 3.1.2 Valutazione genetica. Per questa specie la valutazione genetica è meno codificata che per le altre specie; soprattutto nel cavallo da trotto e in quello da galoppo è attribuita una notevole importanza all esame dei Libri Genealogici per quanto riguarda i dati relativi ad ascendenti e collaterali. Nella valutazione degli stalloni di razza Maremmana, da qualche anno, viene impiegato il performance test. 3.1.3 Valutazione sanitaria. Naturalmente lo stato di salute deve essere buono sotto tutti gli aspetti, in particolare per l assenza di malattie trasmissibili (®Malattie virali e batteriche); per i riproduttori si deve valutare la presenza di malattie degli organi della sfera genitale gravi (per esempio il morbo coitale maligno) e pericolose anche per l uomo (es. la morva). H 3.2 Tecnica della riproduzione. I primi segni della pubertà nel cavallo, in entrambi i sessi, si hanno fra i 18 e i 24 mesi; tuttavia, l impiego come riproduttori è più tardivo, non prima dei 2,5 anni. La cavalla è una femmina poliestrale, stagionale a giorno lungo: la durata del ciclo ovarico è in media di 22 giorni e quella delle manifestazioni estrali di 4-8 giorni. Il periodo migliore per la copertura delle femmine si ha in marzo-giugno; in tal modo, dopo una gravidanza di circa 11 mesi, i puledri nascono in primavera, periodo in cui si hanno a disposizione ottimi pascoli utili sia per le cavalle che allattano sia per i puledri nella fase di svezzamento. I calori nella giumenta sono particolarmente evidenti: infatti, fin dalle prime manifestazioni la cavalla si mostra irrequieta; mangia con svogliatezza, nitrisce di frequente; urina spesso; presenta vulva tumefatta, mucosa vaginale arrossata; frequenti contrazioni delle labbra vulvari con estromissione della clitoride e di spruzzi di urina. L inseminazione, come per le altre specie, può essere naturale o artificiale. L inseminazione naturale può essere effettuata in libertà nel caso dell allevamento allo stato brado (uno stallone, durante la stagione di monta, viene lasciato libero in mezzo a 30-40 fattrici) o alla mano, nell allevamento a sistema stallino. Sia nella inseminazione naturale alla mano sia in quella artificiale, è fondamentale l accertamento del calore, che può essere fatto mediante uno stallone, eventualmente deferectomizzato, oppure attraverso valutazione clinica con ecografo. H05_Equidi.indd 175 5/30/18 11:52 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti