SEZIONE H

H 178 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI cattivo assorbimento intestinale, morte della madre, ecc. Se la cavalla muore in parto o è affetta da agalassia e non ci sono altre cavalle in fase colostrale, si dovrà somministrare colostro artificiale (1/2 litro di latte di vacca, 70 cc. di acqua contenente 14 g di lattosio, 70 cc. di acqua di calce, antibiotici e vitamine, in particolare vitamina A) o meglio ancora colostro prelevato da altre cavalle e conservato congelato. Con l allattamento naturale il puledro viene svezzato a 5-6 mesi, età che può variare in rapporto allo sviluppo e al tipo di alimenti disponibili e alla stagione di nascita; per i puledri nati in primavera, allevati al pascolo con le madri, non si hanno problemi d integrazione alimentare in quanto già a 7-10 giorni iniziano a ingerire erba. Si possono comunque mettere a disposizione foraggi di buona qualità e soprattutto mangimi appositamente formulati (16-18% di PG; 1,1-1,3% di lisina) contenenti cereali e altri alimenti fioccati o estrusi e pertanto diTAB. 5.4 Altezza al garrese e peso di cavalli geribili e appetibili. Per i puledri di diverse razze ed età differenti orfani o di fattrici affette da aga(% valore adulto) lassia, si ricorre all allattamento Età 6 mesi 12 mesi 18 mesi artificiale. Il latte deve essere somminiPeso 46 66 80 Arabo strato caldo (circa 38 °C) con un altezza 84 91 95 numero di pasti giornalieri inizialPeso 44 66 80 Quarter mente elevato e successivamente horse altezza 84 91 95 ridotto fino a 4-5 mesi di età; la 46 66 80 razione deve essere completata Trottatore Peso altezza 84 90 95 con foraggi e mangimi a volontà. Poiché il cavallo è utilizzato qua40 59 74 Percheron Peso altezza 79 89 92 si esclusivamente come animale motore, è importante il corretto accrescimento dello scheletro. In Tabella 5.4 sono riportati i dati relativi al peso e all altezza al garrese a diverse età per diverse razze; nella Figura 5.2 vengono riportate le variazioni del peso e dell altezza al garrese di puledri di razza trottatore italiano. Altre variazioni si possono avere in rapporto alla stagione di nascita. stata inoltre dimostrata l influenza di un iperalimentazione e/o di un errato rapporto Ca/P nella manifestazione di OCD (osteocondrosi disseccante). Nella Tabella 5.5 sono riportati alcuni aspetti relativi a determinati alimenti e integratori comunemente utilizzati nell alimentazioFIG. 5.2 Variazioni del peso e dell altezza al garrese in rapporto all età in ne del cavallo. puledri di razza trottatore. H05_Equidi.indd 178 5/30/18 11:53 AM M A O S M O ( g M d F d o p C e S N E V C v

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti