3.4.2 Alimentazione delle giumente

H 180 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - EQUIDI 3.4.2 Alimentazione delle giumente. Come si è già detto, il cavallo è una specie poliestrale stagionale a giorno lungo; pertanto la primavera corrisponde alla normale stagione riproduttiva ed è contraddistinta dal massimo grado di fertilità. Oltre al fotoperiodo i fattori che hanno la massima influenza su questa attività sono i corretti apporti nutritivi, non solo dal punto di vista quantitativo (livello nutritivo), ma anche qualitativo; in condizioni naturali, in primavera, si ha il massimo di disponibilità quanti-qualitativa dell erba, che apporta anche elevate quantità di b-carotene di cui ultimamente è stata dimostrata l influenza positiva sull attività riproduttiva. La corretta copertura dei fabbisogni è particolarmente importante nel periodo che precede l accoppiamento e nei primissimi mesi della gravidanza; un alimentazione razionale permette un aumento della fecondità e un buon andamento della gestazione. Successivamente un alimentazione troppo spinta può provocare anche nella cavalla effetti negativi, quali la deposizione di grasso nel fegato, con riduzione della fertilità e fenomeTAB. 5.6 Capacità di ingestione in puledri e cavalli ni simili alla chetosi della vacca, adulti al mantenimento di foraggi distribuiti con gravissime conseguenze che a volontà come unico alimento possono portare anche alla morForaggio kg ss/100 kg p.v. te. Un alimentazione bilanciata Erba di prato naturale 1,8-2,1 negli ultimi 2-3 mesi di gestazioFieno di prato naturale o di graminacee 1,7-2,1 ne assicura un buon andamento Fieno di leguminose 2,1-2,3 della gravidanza; il peso del feto Paglia 1,2-1,5 Insilato di mais di buona qualità 25% ss 0,9-1,2 può aumentare anche di 1 kg al Insilato di erba di buona qualità 25% ss 1,2-1,5 giorno nel periodo finale di gestazione e favorisce un corretto sviTAB. 5.7 Composizione (% ss) del latte nelle diverse luppo della mammella e quindi specie una buona produzione di latte. In Proteine Lattosio Grasso Ceneri cavalle da sella Olandesi di circa % % % % 600 kg è stata registrata una curLatte di cavalla 20 63 13 4 va di lattazione con 12-14 kg/d Latte di asina 18 64 13 4 iniziali e un picco a 2-3 mesi di Latte di mula 22 56 18 4 20-25 kg contro gli 8-10 kg e i 1520 kg, rispettivamente, per cavalTAB. 5.8 Razioni per fattrici in diverse condizioni le da sella più leggere (400 kg). Il fisiologiche (g/d) latte di cavalla e di asina, in confronto al latte di vacca, presenta Vuote (7-8° Gravide mese-parto) Allattanti un contenuto in lattosio elevato Mais schiacciato 1.200 1.500 2.800 (Tab. 5.7), mentre basso è quello Avena schiacciata 1.500 1.500 1.700 in proteine e grasso. I fabbisogni Orzo ----1.300 Soia 0-500 700 delle cavalle nella prima metà Crusca --0-500 450 della gestazione possono essere Medica disidratata 1.000 1.000 2.300 coperti da un buon pascolo, anNaCl 20 20 100 che se generalmente si preferisce Fieno di prato polifita 5.000 4.000 4.000 somministrare una quota di concentrati (1-2 kg); dal 7-8o mese la Totale razione 8.720 9,52 13,27 razione invece deve essere inteProteina grezza g/d 1.000 1.225 1.850 Ca g/d 48 50 70 grata, soprattutto al fine di sodP g/d 27 33 50 disfare i fabbisogni in proteine e ED Mj/d 88 99 146 sali minerali (Tab. 5.8). H05_Equidi.indd 180 5/30/18 11:53 AM a d u v ta fa d d m to p u n s b z e s c s v ( r d g s g u s g u r n 3 fi p c fo d c n m s 1

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti