SEZIONE H

TECNICA DI ALLEVAMENTO DEGLI EQUINI zati al 1,5 che uali- he to rare di un trot- cere o di ). uire ma. una nuti o o H 183 bili in rapporto alla velocità e Tab. 5.13 Fabbisogni energetici in rapporto all andatura che possono essere superiori (velocità) utilizzata per il lavoro anche ai 120-150 km/d (Tab. Costo Mantenimento 5 1 Velocità energetico Andatura lavoro/ 5.13). Per cavalli in fase di m/min kcal/min mantenimento preparazione, circa 2 anni, e Passo 110 50 2,5 quindi ancora in pieno svilupPiccolo trotto 200 110 10 po, la razione totale oltre al Trotto 300 160 15 Trotto da corsa 500 350 35 mantenimento deve soddisfaGaloppo ordinario 350 210 20 re i fabbisogni per l accresciGaloppo da corsa 600 420 40 mento e per il lavoro, per cui Galoppo da carica 800 600 60 è importante non solo l apporto di energia digeribile, ma anche quello di proteine di elevato valore biologico, di sali minerali e vitamine. Dal punto di vista pratico, si impiegano una razione di base (foraggi possibilmente di prato polifita, privi di difetti soprattutto di conservazione-muffe) e una razione di lavoro costituita da concentrati che possono essere mangimi semplici (orzo, avena, mais, sotto forma di granella) o, meglio, mangimi composti integrati oppure un misto di queste due forme. Oltre a questi alimenti classici , si è diffuso l uso di alimenti ad alta energia digeribile (fioccati ed estrusi). L impiego degli oli nel cavallo da endurance è abbastanza datato, in quanto questa fonte energetica attiva la filiera aerobica (fibre muscolari di tipo misto) che permette il contenimento della produzione dell acido lattico e di una sua successiva utilizzazione come fonte energetica secondo il ciclo di Cori. Anche nel cavallo da trotto, che in effetti può essere considerato un mezzofondista, si è ottenuto un miglioramento della condizione metabolica del muscolo grazie all impiego di fiocchi e di olio di soia. Un altro aspetto importante riguarda la modalità di somministrazione degli alimenti, date le caratteristiche del digerente di questa specie (stomaco di ridotta capacità). Nel caso di un trottatore che ingerisce circa 18 L/d di alimento, la razione giornaliera dovrebbe essere somministrata in almeno 3 pasti diseguali sia dal punto di vista quantitativo (meno al mattino prima del lavoro) sia qualitativo con più cereali (mangimi) al mattino e foraggi la sera per evitare acidosi e coliche determinate da eccesso di cereali con pasti serali troppo carichi (Tabb. 5.14 e 5.15). Secondo il NCR il fabbisogno di un cavallo al lavoro è di circa 100 MJ ED pro die. Il concetto naturalmente vale anche per i cavalli di tipo brachimorfo. TAB. 5.14 Razioni per cavalli trottatori in attività (prove di velocità 3-4 volte alla settimana e gare ogni 7-10 giorni) Tipo 1 e Mais schiacciato Avena schiacciata Misto cereali Soia f.e. PUFA Medica disidratata Melasso Fieno di prato polifita oppure Fieno di medica ntrati 0 0 entrati oncen, oltre bico. H Mattina Mezzogiorno Sera 900 900 --230 250 450 100 700 1.150 1.800 ------450 --700 900 1.400 2.000 280 250 900 100 2.200 700 700 2.800 A questi vanno aggiunti: fosfato bicalcico e CaCO3 in quantità da mantenere l equilibrio Ca : P; IMV curando l apporto in Fe e vit. E e solfato di Cu; importante in particolare durante la stagione estiva l integrazione sistematica di elettroliti e vit. E. H05_Equidi.indd 183 5/30/18 11:53 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti