3.5 Produzione di carne

eoli li e e di e a ) e ao- TECNICA DI ALLEVAMENTO DEGLI EQUINI TAB. 5.17 Razioni per asini adulti con razione di base costituita da foraggi mediocri Peso vivo kg Asino adulto Lavoro 4 h/d Lavoro 8 h/d Ultimi 3 mesi di gravidanza Primi 3 mesi di lattazione Oltre 3 mesi di lattazione H 185 Totale razione kg ss Foraggio kg Concentrato kg Note Data la qualità del foraggio, necessita comunque di una piccola integrazione. Necessita di integrazione energetica. Minore disponibilità di tempo per l alimentazione quando lavora 8 h. L apporto di concentrati ricchi di proteine serve per l accrescimento del redo. Riduce l ingombro intestinale a favore del feto. 100 2,5 2,25 0,25 (0) 200 5,0 4,5 0,5 (0) 100 200 100 200 2,0 4,0 2,0 4,0 0,8 1,6 0,6 1,2 1,2 (1,0) 2,4 (2,0) 1,4 (1,2) 2,8 (2,4) 100 1,5 0,5 1,0 (0,75) 200 3,0 1,0 2,0 (1,5) 100 2,0 0,6 1,4 (1,2) 200 4,0 1,2 2,8 (2,4) 100 2,0 0,8 1,2 (1,0) 200 4,0 1,6 2,4 (2,0) Utilizzare concentrati ricchi di proteine ed energia; acqua a disposizione per la lattazione. I dati fra parentesi nella colonna del concentrato indicano le quantità da utilizzare nel caso si impieghino foraggi di buona qualità, ferma restando la quantità totale della razione. TAB. 5.18 Esempi di razioni per asini Fattrici 300 kg Fine gravidanza-lattazione Stalloni a riposo 350 kg Stalloni in attività Fieno di graminacee Orzo Avena Crusca Fava Carrube Paglia 2,0 1,0 --0,5 0,5 --2,0 3,0 --1,5 0,5 ----3,0 6,0 --2,5 0,5 0,5 0,5 --- Totale razione kg PG g/d Ca g/d P g/d ED Mj/d 6,0 890 26 25 61 8,0 960 38 30 77 9,5 1140 40 35 95 H Per tutti si consiglia una corretta integrazione mineral-vitaminica. 3.5 Produzione di carne. In Italia il consumo di carne di cavallo è decisamente ridotto, pur essendo un ottima derrata per le sue caratteristiche organolettiche e nutritive. Si allevano tre categorie di cavalli per la produzione di carne. 1. Puledro da latte: macellato a 5-6 mesi di età, al peso di 300-350 kg per le razze pesanti con un accrescimento che può superare i 1.300 g/d. Il latte materno costituisce la base della razione integrata dal pascolo ed eventualmente da mangimi messi a disposizione sotto forma di creep-feeding. 2. Puledroni: macellati a circa 1 anno di età; il peso è fortemente variabile in rapporto alla razza; nella formulazione della razione di questa categoria si deve tenere conto della razza e degli accrescimenti desiderati. La razione comunque contiene elevate quantità di foraggi. H05_Equidi.indd 185 5/30/18 11:53 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti