H.6 OVINI

H 188 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - OVINI H.6 Ovini Gli ovini domestici (Ovis aries) costituiscono una sottofamiglia appartenente all ordine degli Ungulati, sottordine Artiodattili, famiglia dei Cavicorni o Ruminanti. La maggior parte degli Autori concorda con l ipotesi che varie forme ovine selvatiche (origine polifiletica) siano intervenute nella formazione delle razze domestiche: il Muflone (O. musimon), l Uriale (O. vignei) e l Argali (O. ammon). Del muflone si ricordano due tipi: il muflone limitato geograficamente alla Sardegna e alla Corsica, e il muflone dell Asia Minore (O. orientalis Gmelin), anch esso di piccola taglia e sulla cui origine, da alcuni ritenuta proveniente dall O. aries palustris di Rutimeyer, svariati Autori sono in disaccordo. L Uriale, o Pecora della steppa, che si diffonde dal Mar Caspio all Himalaya, è un insieme fenotipico assai polimorfo e secondo alcuni presenta forme molto simili all O. orientalis. Anche sull Argali, che si trova nelle regioni montagnose dell Asia Centrale, esistono pareri piuttosto discordi e alcuni Autori, al contrario di altri, ritengono abbia avuto molta influenza sulla formazione delle razze ovine attuali. Pare invece piuttosto certo che l Uriale sia il progenitore delle razze merine. Le classificazioni proposte per le razze ovine sono svariate: quella generalmente diffusa nel settore zootecnico è basata sull attitudine produttiva prevalente, oggi essenzialmente latte e carne. Un tempo tra le attitudini veniva dato ampio rilievo alla produzione della lana che, come verrà detto più avanti, ha perso attualmente valore economico e viene pertanto considerata secondaria. Tra le razze iscritte al Libro Genealogico è possibile segnalarne alcune con un attitudine prevalente alla produzione del latte, altre alla produzione della carne. Con il termine prevalente si intende significare che l una non ne esclude altre e che in determinati contesti territoriali ed economici possono rivelarsi di particolare interesse. Esistono poi razze ad attitudine mista e di interesse locale che hanno mantenuto pressoché invariato il proprio patrimonio genetico non selezionato verso un attitudine prevalente. Tali razze sono inserite nel Registro anagrafico delle popolazioni ovine e caprine autoctone a limitata diffusione , che rappresenta lo strumento per la conservazione e la salvaguardia delle popolazioni ovine e caprine ammesse e ne promuove la valorizzazione economica. 1. Razze ovine italiane 1.1 A prevalente attitudine alla produzione della carne nel LLGG 1.1.1 Appenninica. Razza derivante da un unico ceppo eteromorfo della dorsale appenninica, si è poi notevolmente modificata in seguito a incroci operati con razze italiane (Bergamasca) e straniere ( le de France e Berichonne du Cher) che ne hanno aumentato la taglia verso un tipo più propriamente da carne. attualmente diffusa nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Siena, Perugia e Terni e in molte altre zone dell arco appenninico centromeridionale. Di taglia medio-grande, presenta testa non troppo pesante con profilo rettilineo lievemente arcuato. Vello bianco aperto o semiaperto. Fertilità del 90%, prolificità del 129%. Età al primo parto di 16 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 78 kg nel maschio, 56 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di 4-4,5 kg, mentre quello a 45 giorni è di 13-15 kg. La produzione di latte è di 100-120 L, prevalentemente poppati dall agnello. 1.1.2 Barbaresca. Originata da incroci di sostituzione tra ovini Barberin del versante nord-africano (a coda grossa) e ovini siciliani, soprattutto Pinzirita, si trova localizzata principalmente in Sicilia. Ha testa robusta e allungata di colore bianco, macchiettata di H06_Ovini.indd 188 5/30/18 11:56 AM n o v F d n d 1 s r d p lu p ti 4 g 1 s m P v d Il p 1 n p c m F m a 1 tr r e m M D le d d 6 m q

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti