1.1.3 Bergamasca

e e u- e ar, r a ao i. ule o è e a o e n aa e iaa o, oiel 6 ni . e a di RAZZE OVINE ITALIANE H 189 nero con profilo leggermente montonino. Si presenta acorne in entrambi i sessi, con orecchie lunghe e larghe e portamento pendente. Di taglia molto grande, presenta un vello bianco non sempre aperto con macchie scure tollerabili nella parte del collo. Fertilità del 90%, prolificità del 140%. Età media al primo parto di 15 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 100 kg nel maschio, 63 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di circa 5 kg, mentre quello a 45 giorni raggiunge facilmente i 16 kg. La produzione di latte è di 140-160 L, compreso quello poppato dall agnello. 1.1.3 Bergamasca. Probabilmente originaria del Sudan (Ovis aries sudanica) è considerata tra le razze alpine, da cui si discosta per la maggior mole che la qualifica come razza gigante. Tale caratteristica ne ha favorito la diffusione non solo in tutta la Lombardia, ma anche in altre Regioni quale razza incrociante. Presenta testa acorne, lunga e proporzionata con profilo montonino, soprattutto nei maschi, con padiglioni auricolari lunghi, larghi e pendenti. Vello bianco da semichiuso a semiaperto. Fertilità del 95%, prolificità del 148%. Età media al primo parto di 13 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 110 kg nel maschio, 80 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di circa 4,5 kg, mentre quello a 90 giorni supera i 30 kg. La produzione di latte è di 160-180 L, generalmente poppato dall agnello. 1.1.4 Biellese. Un tempo reputata sottorazza della Bergamasca, dagli anni Trenta è stata considerata una nuova razza a sé. Dalla zona di Biella si è diffusa in tutto il Piemonte, ma è presente anche in Liguria, Valle d Aosta, Lombardia e nel comprensorio di Piacenza. Taglia molto grande, elementi distintivi della testa simili alla Bergamasca con vello bianco semiaperto. Fertilità del 90%, prolificità del 140%. Età media al primo parto di 15 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 110 kg nel maschio, 80 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di 5 kg, mentre quello a 90 giorni supera i 27 kg. La produzione di latte è di 120-140 L, compreso quello poppato dall agnello. 1.1.5 Fabrianese. Razza originata dall incrocio e successivo meticciamento, effettuato negli anni Sessanta, tra arieti di razza Bergamasca e pecore della popolazione dell Appennino marchigiano, è oggi presente nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Terni. Di taglia grande, presenta testa acorne in entrambi i sessi con profilo montonino più accentuato nei maschi adulti e vello uniformemente bianco semiaperto. Fertilità del 90%, prolificità del 140-180%. Età media al primo parto di 13 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 90 kg nel maschio, 78 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di 5-5,5 kg, mentre quello a 60 giorni è di 20-22 kg. 1.1.6 Gentile di Puglia. Rappresenta i Merinos italiani. Alla formazione hanno contribuito numerose importazioni di Merinos spagnoli effettuate soprattutto durante il regno di Alfonso I di Aragona (XV secolo). Ma è probabile che esistessero già in Puglia e Calabria ovini a lana fine provenienti in epoca remota dall Asia minore e dall Africa. Al momento è allevata in Puglia (principalmente in provincia di Foggia), in Basilicata e nel Molise con diffusione in alcune province della Calabria, dell Abruzzo e della Campania. Di taglia media, gli arieti presentano robuste corna a spirale regolare e testa con profilo leggermente montonino. Il vello è costituito da bioccoli prismatici a filamenti finissimi di lana bianca, untuosi e ondulati con assenza di giarra . Fertilità del 90%, prolificità del 120%. L età media del primo parto è di 18 mesi. Peso medio dei soggetti adulti: 67 kg nel maschio, 43 kg nella femmina. Il peso degli agnelli alla nascita è di 3,5-4 kg, mentre quello a 90 giorni è di 19-22 kg. La produzione di latte è di 80-100 L, compreso quello poppato dall agnello. H06_Ovini.indd 189 H 5/30/18 11:56 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti