3.1.3 Biotecnologie riproduttive applicate nell’allevamento

e e6 a e e, e / iee oa al n), o i, ae o, nui ni eò o ai ne o a a e e eni ALLEVAMENTO H 197 dell inseminazione artificiale (IA), il seme può essere utilizzato fresco (conservato a 115 °C fino a 12 ore dalla raccolta) o congelato. Esso viene poi conservato in paillette da 0,25 ml contenenti un numero variabile di spermatozoi: qualora si utilizzi seme congelato, è necessario ricorrere a una maggiore concentrazione nemaspermatica, in quanto i processi di congelamento/scongelamento riducono il potere fecondante del seme. Presupposto indispensabile per la IA con seme congelato è l utilizzo di femmine sottoposte a trattamento di sincronizzazione dell estro, in modo da condurre l inseminazione 12-18 ore dopo la comparsa delle prime manifestazioni estrali (circa 42-44 ore dal ritiro dei pessari progestativi). A livello strumentale, l inseminazione viene effettuata mediante uno speculum e una pistolet metallica con cui si inietta il contenuto seminale della paillette. La IA può essere eseguita a livello transcervicale, depositando all ingresso della cervice una dose di seme contenente circa 350-400 milioni di spermatozoi. La dose elevata di spermatozoi trova giustificazione nel fatto che i trattamenti progestativi di sincronizzazione dell estro riducono la capacità di trasporto dei nemaspermi attraverso la cervice e, quindi, la loro sopravvivenza; gli spermatozoi, peraltro, hanno una vitalità ancor più ridotta se provenienti da congelamento. La IA transcervicale può risultare difficoltosa a causa dell impervia anatomia della cervice, per cui solo una ridotta percentuale di spermatozoi riesce a superare la barriera cervicale e raggiungere il sito di fecondazione. L inseminazione può essere eseguita anche a livello intrauterino, avvalendosi dell uso di un laparoscopio. La tecnica laparoscopica, pur fornendo ottimi risultati di fertilità e un maggiore sfruttamento del seme, dal momento che la deposizione direttamente in utero permette di impiegare dosi nemaspermatiche più ridotte (20-100 milioni), è a tutt oggi poco utilizzata in condizioni di campo, poiché sono necessarie alte competenze professionali, attrezzature costose e la disponibilità di locali adeguati a livello igienico-sanitario dove eseguire la tecnica chirurgica. H 3.1.3 Biotecnologie riproduttive applicate nell allevamento ovino. Negli ultimi anni il settore zootecnico ha assistito a considerevoli miglioramenti apportati, tra l altro, dall adozione di biotecnologie afferenti al MOET (Multiple Ovulation and Embryo Transert), ossia l induzione della superovulazione mediante trattamenti ormonali (utilizzando gonadotropine quali il FSH ormone follicolo stimolante e la PMSG gonadotropina serica di cavalla gravida) e il trasferimento embrionale, nonché il congelamento di embrioni o altre tecnologie in vitro quali la fertilizzazione degli ovociti e la micromanipolazione degli embrioni. Tuttavia, l applicazione delle suddette tecnologie è ancora avveniristica nell allevamento ovino, in quanto si richiedono una elevata specializzazione degli operatori e costi considerevoli, che potrebbero essere motivati soltanto operando su piccoli nuclei di selezione di alto valore genetico, condizione alquanto improbabile nel contesto zootecnico delle nostre Regioni. 3.2 Alimentazione. Un alimentazione bilanciata in termini di ingestione proteica (definita dall INRA come PDI proteina digeribile intestinale), minerale e vitaminica, nonché soddisfacente in termini di energia (definita dall INRA come UFL Unità Foraggiere Latte e UFC Unità Foraggiere Carne) consente la migliore espressione produttiva del genotipo. Nonostante i ruminanti presentino un apparato digerente e una fisiologia digestiva analoga, esistono tra le specie marcate differenze in termini non solo di capacità di ingestione alimentare (fino al 4% nei bovini, fino al 7% negli ovini), ma anche in termini di capacità di digestione degli alimenti. Ciò determina una diversa selettività al pascolo e una distinta capacità di utilizzazione delle razioni somministrate in mangiatoia. H06_Ovini.indd 197 5/30/18 11:56 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti