SEZIONE H

o ne a- e%, i, li H 203 ALLEVAMENTO L attività microbica ruminale opera una bioidrogenazione che distrugge approssimativamente l 88% di acido linoleico e il 94% del linolenico, spostando il rapporto acidi grassi polinsaturi/saturi (P/S) a favore di questi ultimi. Perciò tale rapporto risulta pari a 0,58 nella carne di maiale, a 0,11 in quella bovina e a 0,15 in quella di agnello. Tale valore è facilmente modificabile nella carne dei monogastrici, operando sulla loro razione alimentare, molto più difficile nei poligastrici per via del loro peculiare sistema digestivo. Piccoli incrementi si possono ottenere con l impiego dei mangimi concentrati, incrementi maggiori con i PUFA (Polyunsaturated Fatty Acids) ruminoprotetti da uno strato proteico legato alla formaldeide. Sensibili modifiche sulla composizione acidica della carne sono possibili nei ruminanti durante la fase di allattamento, sfruttandone le caratteristiche fisiologiche di monogastrici funzionali e facendo uso di latte ricostituito addizionato con acidi grassi polinsaturi. In tal modo, è possibile non solo indurre una riduzione degli acidi grassi saturi e un incremento di quelli insaturi, ma contemporaneamente una diminuzione del colesterolo. Nella Tabella 6.2 si riporta la composizione in acidi grassi della carne di agnelli alimentati con diversi tipi di latte (Vicenti et al., 2004): MM 5 allattamento naturale con latte materno; MR 5 allattamento artificiale con latte acido ricostituito; MR 1 PUFA 5 allattamento artificiale con latte acido ricostituito supplementato con 10 ml/l di una miscela di olio di lino e di pesce ricca di PUFA. H06_Ovini.indd 203 Acidi gassi (%) e contenuto in colesterolo (mg/100 g di carne) TAB. 6.2 della carne di agnelli da latte di razza Gentile di Puglia MM MR MR 1 PUFA 0,67A 0,18B 0,17B C10:0 (caprico) C12:0 (laurico) 2,33 3,17 2,48 C14:0 (miristico) 9,25Aa 7,93b 6,45B C14:1 0,25 0,27 0,28 C15:0 0,97A 0,23B 0,18B 0,25A 0,05B 0,05B 24,92b 29,20a 27,52 C15:1 C16: (palmitico) C16:1 v- (palmitoleico) C17:0 2,13 2,48 2,60 0,80Aa 0,28B 0,35b C17:1 0,73A 0,25B 0,25B 11,82 b 8,62 7,85B C18:1 v-9 (oleico) 32,62 33,08 33,67 C18:1 v-7 2,28 1,62 2,52 C18:2 v-6 (linoleico) 4,33B 7,92A 8,97A C18:0 (stearico) Aa C18:3 v-6 0,30 0,15 0,20 C18:3 v-3 (linolenico) 0,73 0,55 0,93 C20:3 v-6 0,15 0,12 0,05 C20:3 v-3 0,23 0,20 0,38 C20:4 v-6 (arachidonico) 0,20 0,10 0,32 C20:5 v-3 (EPA) 0,08 0,15 0,08 C22:5 v-3 (DPA) 0,08 0,13 0,08 C22:6 v-3 (DHA) Altri acidi 0,05 0,07 0,07 1,82 1,95 1,63 Totale SFA(1) 50,97A 49,80a Totale MUFA(2) 42,03 39,73 42,80 Totale PUFA(3) 6.97B 10,42A 12,00A Totale UFA(4) 49,00B 50,15b 54,80Aa v-6 4,98B 45,17Bb 8,30A 9,53A 1,55 v-3 1,23 1,12 v-6/v-3 UFA/SFA 4,26B 9,53A 6,47 0,9bB 1,02b 1,24Aa PUFA/SFA 0,14B 0,21Ab 0,27Aa Colesterolo 85,89 80,01 76,26b A, B: P , 0,01; a, b: P , 0,05; (2) Monounsaturated Fatty Acids; Acids; (4) Unsaturated Fatty Acids. (1) (3) a H Saturated Fatty Acids; Polyunsaturated Fatty 5/30/18 11:56 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti