3.5.1 Contenuti del latte

H 208 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - OVINI 3.5.1 Contenuti del latte. Diversamente dal lattosio e dalle sostanze inorganiche il contenuto di protidi e lipidi nel latte di pecora è assai più elevato che nel latte vaccino ed essi assumono particolare rilievo sotto il profilo nutrizionale e qualitativo. Grasso. la componente che presenta la maggiore variabilità sia in relazione alla qualità sia alla quantità. In particolar modo la percentuale di grasso nel latte si aggira mediamente intorno al 6,5% ed è condizionata dai fattori endogeni ed esogeni precedentemente descritti, con un range di oscillazione compreso mediamente tra il 5,5 e il 7,5%, e in generale è negativamente correlata con la quantità del latte. I globuli di grasso hanno un diametro medio inferiore rispetto a quelli del latte vaccino. Tra gli acidi grassi più rappresentati vi sono il palmitico e l oleico (25% e 20% rispettivamente), ma sono quelli a catena medio-corta come il caprinico e il caprilico, maggiormente presenti rispetto al latte bovino, a conferire il tipico flavour dei formaggi. TAB. 6.4 Caratteristiche qualitative del latte Grasso % Proteina % Lattosio % CCS 103/ml n° A, B, C Altamurana Razze Comisana Gentile Leccese 1° Controlli 2° 3° 9,30a 6,91Ab 4,79B 294Bb 8,96b 6,58B 4,90A 528A 9,29a 7,16Aa 4,56C 424 9,25a 6,67B 4,77B 471a 8,39C 6,42B 5,17A 293B 8,99B 6,96A 4,69B 451 4° 9,69A 6,98A 4,51C 419 9,74A 6,97A 4,65B 556° P , 0,01; a, b P , 0,05 (Ragni et al., 2001). Caratteristiche chimiche ed energetiche di latti di differenti specie (Tabella e dati FAO) TAB. 6.5 A Specie Umana Vacca: Frisona Pezzata rossa Bufalo: Indiano Capra Pecora Cavallo Asino Cammello Yak Lama Renna Grasso Estratto secco Proteine Lattosio Calcio Energia 4,62 8,97 1,23 6,94 0,03 73 3,50 4,65 8,65 9,10 3,25 3,65 4,60 4,70 0,115 0,13 62 75 7,45 4,50 7,50 1,60 1,50 4,20 7,00 3,20 22,50 9,32 8,70 10,90 8,50 8,60 8,70 10,90 10,30 14,20 3,78 3,30 5,60 2,20 2,10 3,70 5,20 3,90 10,30 4,90 4,40 4,40 6,00 6,20 4,10 4,60 5,30 2,40 0,19 0,13 0,20 0,09 0,08 21 Bovina Bufalo Capra Pecora Camello H06_Ovini.indd 208 to la il è to p m d S to d v d p d a d e P s c o z lo p 100 71 105 47 46 70 100 65 250 l c 3 c p 0 gr/100 gr TAB. 6.5 B P Composizione del latte Acqua Grassi Proteine Lattosio Sali minerali 87,4 82,2 86,8 81,6 87,4 3,9 7,5 4,5 7,5 3,7 3,3 4,8 3,3 5,6 3,5 4,5 4,7 4,4 4,4 4,6 0,9 0,8 1,0 0,9 0,8 5/30/18 11:56 AM 3 te ta z le e s

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti