1.2.1 Capre italiane

ia o e- e ri a di e. e i. el ie o tme e tVi o Il o, n ze, a ui . CAPRA H 211 b. Razze Asiatiche: presentano modesta statura, scheletro fine, pelo lungo, lanoso e di vario colore che è utilizzato per la fabbricazione di pregevoli tessuti. c. R azze Africane o Mediterranee: mole modesta, scheletro finissimo, pelo di solito raso e di vario colore, assenza di corna e sono dotate di qualità lattifere eccezionali. Nell area mediterranea la maggior parte delle popolazioni caprine esistenti è una razza primitiva e con un ampia variabilità, anche se in Europa si stanno espandendo alcune razze migliorate e standardizzate per la produzione del latte. 1.2.1 Capre italiane Maltese. Diffusa soprattutto in Meridione, viene allevata allo stato brado, semibrado e stabulato. Presenta taglia media, testa piccola e leggera, priva di corna in entrambi i sessi, orecchie lunghe, larghe e pendenti, mantello bianco con nuca, orbite, mascellari e orecchie neri. Pelle di colore bianco roseo escluse le zone pezzate. La produzione e la qualità del latte sono buone. La prolificità è ottima (180%), così pure l adattamento all ambiente. L età media al primo parto è di circa 18 mesi. Ionica. Allevata nel Tarantino, taglia medio-grande, testa relativamente piccola, leggera e fine, in genere acorne, orecchie lunghe, grandi e pendenti, mantello con peli fini e di colore bianco a volte leggermente rosato. Mammella ben conformata. Buona la produzione del latte. Ottima la prolificità (oltre il 200%). L età media al primo parto è di circa 15 mesi. Girgentana. Originaria del Medio Oriente, buona la rusticità, è allevata in Sicilia e Calabria, statura media, testa piccola e leggera, si riconosce dalle corna molto sviluppate e a forma di cavaturaccioli presenti in ambedue i sessi, orecchie medio-piccole. Presenza di barba in ambedue i sessi. Il mantello è bianco con fronte, mascellari e orecchie di colore roano tendente al marrone, a volte presenta una numerosa picchiettatura tanto che i soggetti vengono definiti piperini. La produzione di latte e la prolificità sono molto elevate. L età media al primo parto è di circa 15 mesi. Sarda. Gruppo etnico che ben si adatta al difficile territorio sardo dove viene allevato allo stato semibrado e brado. Taglia media, testa piccola e leggera nella femmina, più grossa nel maschio, orecchie di media lunghezza e larghezza portate orizzontalmente, corna presenti o assenti, arti con unghielli forti, mantello di colore variabile dal bianco al grigio. Mammella ben sviluppata con capezzoli grandi e ben distanziati. Produzione di latte discreta, di buona qualità, prolificità anch essa discreta (130%). L età media al primo parto è di circa 18 mesi. Garganica. Razza rustica per eccellenza, originaria del promontorio del Gargano, si adatta bene ad ambienti difficili e viene allevata allo stato semibrado e brado. Ha taglia media, testa relativamente piccola, la fronte presenta un ciuffo di folti e lunghi peli, occhi grandi, orecchie lunghe portate di lato e orizzontalmente, presenza di corna in ambedue i sessi, mantello di colore nero. Arti corti e robusti con unghielli di colore nero. Modesta la produzione di latte, prolificità (160%). L età media al primo parto è di circa 18 mesi. Orobica. Genotipo rustico di origine sconosciuta, viene allevata con il sistema semiestensivo nelle Alpi Orobiche e nelle vicine aree prealpine. Taglia media, testa leggera e proporzionata, barba fluente nei maschi e spesso presente anche nelle femmine, H07_Caprini.indd 211 H 5/30/18 11:57 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti