1.2.2 Popolazioni locali

H 212 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - CAPRINI orecchie non molto lunghe, erette e portate obliquamente in avanti, corna molto lunghe, appiattite con lieve torsione elicoidale, presenti in ambedue i sessi, mantello molto variabile (dal grigio al beige, al bianco crema, al nero focato, al mantello scuro formato da una mescolanza di peli bianchi, neri e rossi fino al mantello pezzato tipico). Mammella ben sviluppata con capezzoli grossi e di forma conica, talvolta non distinti dalla mammella. Buona la produzione di latte, discreta la prolificità (130%). L età media al primo parto è di circa 18 mesi. 1.2.2 Popolazioni locali Derivata di Siria o Rossa mediterranea. Popolazione molto interessante con performance produttive e riproduttive simili a quelle della capra Maltese, ma più rustica. In genere prevalgono soggetti senza corna nei genotipi allevati in Sicilia. Produzione quanti-qualitativa di latte alla pari di quelle delle razze italiane ufficiali. Prolificità pari al 210%. L età media al primo parto è di circa 18 mesi. Argentana dell Etna. Genotipo autoctono della zona omonima, rustico e allevato allo stato brado e semibrado. Testa piccola e leggera, più grossa nel maschio, occhi grandi, orecchie di medie dimensioni, orizzontali o semipendenti, presenza di corna in ambedue i sessi, presenta un mantello costituito da peli grigi, con riflessi argentei. Mammella di tipo pecorino con capezzoli ben diretti, lunghi e grossi. Discreta la produzione di latte e la prolificità (140%). L età media al primo parto è di circa 15 mesi. 1.2.3 Razze estere allevate in Italia Saanen. Originaria della Svizzera, è una razza utilizzata soprattutto negli allevamenti intensivi, taglia medio-grande, testa piccola e leggera, presenza di barba soprattutto nei maschi, orecchie lunghe portate di lato, obliquamente e in avanti, possibilità di presenza di corna in ambedue i sessi. Arti lunghi e forti. Mantello a pelo corto e bianco, talvolta rosato. Mammella ampia e ben sviluppata. Produzione quantitativa di latte elevata, ma con rese in formaggio inferiori a quelle di altre razze di origine italiana. Buona prolificità (160%). L età media al primo parto è di circa 12 mesi. Camosciata delle alpi. Originaria della Svizzera, allevata con sistemi semi-intensivi e intensivi, taglia medio-grande, testa leggera e fine, orecchie leggere e portate di lato, obliquamente e in avanti. Mantello a pelo corto con riga mulina di colore castano scuro, che richiama l aspetto del camoscio, con estremità degli arti e unghielli neri. Mammella ampia e ben sviluppata. Parametri produttivi e riproduttivi analoghi a quelli della razza Saanen. 1.3 Allevamento. La specie caprina è molto legata al pascolo e negli ultimi tempi, avendo assistito a un maggior sfruttamento delle aree più fertili, l allevamento caprino si è progressivamente relegato nelle aree marginali, anche perché questa specie non solo è capace, per la sua indole, di adattarsi bene alle zone impervie, ma utilizza al meglio le risorse pascolative più povere. Il sistema di allevamento più tradizionale e compatibile con l ambiente è quello estensivo, che in talune zone del nostro Paese ha permesso di mantenere la presenza umana garantendo la conservazione e l equilibrio idrogeologico del territorio. D altra parte, in H07_Caprini.indd 212 5/30/18 11:57 AM q te p n a g p a ti te fe m in s s g r e n 1 p d d s m la n s m v d p n p tr r g

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti