2. Topografia zoognostica

H 26 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ZOOGNOSTICA P fo o o n Fig. 2.1 Regioni del corpo nei bovini. 1) Fronte; 2) dorso del naso; 3) musello; 4-5) mascellaguancia; 6) collo; 7) giogaia; 8) garrese; 9) dorso; 10) lombi; 11) groppa; 12) cavo del fianco; 13) costato; 14) tuberosità iliaca; 15) tuberosità ischiatica; 16) attacco della coda; 17) coscia; 18-19) mammella anterioreposteriore; 20) vene mammarie; 21) garretto; 22) carpo; 23) stinco; 24) nodello; 25) petto; 26) spalla. e d p s l la m b g H.2 2. Topografia zoognostica g Il corpo degli animali (con riferimento specifico ai bovini che rappresentano gli animali allevati per eccelenza) può essere suddiviso in testa, collo, tronco, arti, a loro volta suddivisi in altre regioni. 2.1 Testa. Si considera la testa nel suo insieme, tenendo presente che esistono differenze legate al tipo, alla razza, al sesso. Si esaminano: 1. forma: generalmente a tronco di piramide con base quadrangolare; 2. profilo fronto-nasale: rettilineo, convessilineo e concavilineo; convessità e concavità possono essere limitate alla fronte o al naso; 3. dimensioni: lunghezza (dal sincipite alla punta del naso), larghezza (distanza fra gli angoli esterni degli occhi), spessore (dalla fronte all angolo della mandibola); può apparire proporzionata, lunga o corta, larga o stretta, grande o piccola, pesante o leggera; 4. direzione: è normale se l asse forma un angolo di 135° con la linea superiore del corpo; 5. attacco, movimenti ed espressione: si valuta in particolare il passaggio tra la testa e il collo (regione paratiroidea), per cui potrà essere placcata o scucita. La testa è asciutta quando è povera di tessuto sottocutaneo e ha la pelle fine, grassa nel caso opposto, scarna quando presenta atrofia del tessuto muscolare. 2.1.1 Regioni della testa. Si distinguono due porzioni di seguito descritte. Porzione craniale. Contempla la seguente conformazione. sincipite. Base anatomica: bordo superiore delle ossa frontali; nei bovini il suo profilo è più o meno rilevato in rapporto alla presenza e allo sviluppo delle corna. corna. Costituite da un astuccio corneo di forma diversa e caratteristica di razza. fronte. Base anatomica: ossa frontali; larghezza e profilo sono caratteri etnici. orecchie. Base anatomica: cartilagine conco-anulo-scutiforme e muscoli propri; assumono forma e portamento diverso nelle varie razze. tempie. Base anatomica: articolazione temporo-mandibolare. regione sopraorbitale. Base anatomica: processo zigomatico del frontale e parte del muscolo orbicolare delle palpebre. H01-2_AnatomoFiologica.indd 26 14/06/18 19:11 m c d m g 2 p li te to s m a c r d lo 2 2 2 g 2 c m e o 1

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti