1.3.1 Branzino

ACQUACOLTURA 1.3.1 Branzino. Il Branzino (Dicentrarchus labrax) è un Serranide dal colore grigioargenteo-bluastro sul dorso, argenteo sui fianchi e bianco nel ventre; presenta 2 pinne dorsali separate, opercolo dotato di 2 spine piatte e una macchia nera sull angolo superiore. una specie carnivora (gamberi, granchi, calamari e piccoli pesci), dotata di denti sottili e aguzzi, che vive nei fondali marini fino a 100 m di profondità, penetrando anche nelle lagune, nei porti e negli estuari dei fiumi; può raggiungere il metro di lunghezza e superare i 10 kg di peso. si is a me di à 1.3.2 Orata. L Orata (Sparus aurata) è uno sparide dal dorso alto, corpo ovale e compresso lateralmente, rivestito di spesse squame; il colore è argenteo e presenta una banda dorata fra gli occhi, bordata da una fascia nera; è dotata di una poderosa dentatura molariforme. Vive abitualmente vicino alla costa, talvolta in piccole aggregazioni, in ambienti sabbiosi e misti roccia; si può trovare anche in prossimità delle foci dei fiumi o dei porti. Si alimenta soprattutto di crostacei, compresi mitili e ostriche, e presenta ermafroditismo proterandrico; rispetto al Branzino è meno resistente alle basse temperature e alle acque a bassa salinità. rial e en e o e si e 1.3.3 Saraghi. Tutti i Saraghi (Diplodus spp.) hanno caratteristiche simili e ben definite: corpo rotondeggiante, robusto e compresso lateralmente, squame argentee, testa di media grandezza, bocca piccola e denti incisivi molto sviluppati; la coda, robusta e grande, in quasi tutte le specie presenta il margine nero. Sono pesci forti e robusti, mediamente territoriali, che vivono in branchi più o meno numerosi, colonizzando le tane più ampie nei fondali rocciosi. Il periodo di riproduzione, variabile in relazione alla specie e all area di distribuzione, va da gennaio a settembre. L alimentazione è di tipo onnivoro con prevalenza di crostacei, molluschi e alghe. Fra le specie di interesse per l acquacoltura, si ricorda il Sarago Comune (Diplodus vulgaris), conosciuto anche con il nome di Sarago Fasciato o Sarago Testanera, che raggiunge i 35 cm e il peso di 700 g. Il corpo è argenteo con bande dorate longitudinali più o meno evidenti sui lati del corpo, che è caratterizzato da due fasce nere molto visibili, una sul capo e una sul peduncolo caudale. Il Sarago Maggiore (Diplodus sargus), detto anche Sarago Reale, è una specie molto diffusa, abbondante sia su fondali sabbiosi sia rocciosi, che può raggiungere i 40 cm di lunghezza e i 2 kg di peso. Il corpo argenteo è solcato da fasce scure e sottili trasversali; è sempre presente una macchia nera sul peduncolo caudale. Il Sarago Pizzuto (Diplodus puntazzo) è molto simile al precedente e se ne distingue per il profilo del muso maggiormente allungato e per la taglia inferiore. o ena s s di di e e ea e aa e idi li H 293 H.11 H 2. Acquacoltura Con il termine di acquacoltura si intende l insieme delle attività e delle tecnologie finalizzate all ottimizzazione della produzione di organismi acquatici (pesci, molluschi, crostacei e piante acquatiche) di interesse economico, attraverso il controllo di una o più fasi del loro ciclo biologico e dell ambiente in cui essi si sviluppano. Da ciò è facile intuire come il successo di un impresa acquacolturale sia in larga misura legato all appropriato uso dei fattori ambientali che rendono un luogo adatto a una particolare forma di allevamento, alla qualità e alle possibilità di commercializzazione del prodotto. In Italia, negli ultimi 30 anni, l acquacoltura si è trasformata da pratica marginale e prettamente agricola in importante attività zootecnica, grazie all applicazione di metodi H11_Pescicoltura.indd 293 5/30/18 12:12 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti