SEZIONE H

ei l- è o, e r le e ae i, ae. ma o, a el o ni) e e a o di e oe ai si o o ACQUACOLTURA H 297 naturale costituito da zooplancton. In Italia gli stagni di deposizione si identificano con gli stagni di primo allevamento, grazie al potenziamento delle risorse trofiche naturali attraverso concimazioni e alla somministrazione, a partire dal 12-15° giorno di vita, di mangimi sfarinati. La pratica della riproduzione controllata viene di norma condotta in concomitanza con la riproduzione naturale e si avvale di una tecnica di stimolazione ormonale imperniata sulla inoculazione intramuscolo di ipofisi di carpa, disidratate o fresche, con lo scopo di indurre la maturazione, il distacco e la caduta delle uova nella cavità celomatica. La dose consigliata per le femmine è di 3 mg/kg p.v., ripartita in 2 somministrazioni successive (1/10; 9/10), distanziate di 12-24 ore. I maschi sono iniettati simultaneamente alla seconda iniezione della femmina, con una dose di 2 mg/kg p.v. e la risposta si manifesta dopo 8-24 ore. La spremitura dei gameti femminili ha luogo comprimendo con delicatezza il ventre delle femmine, preventivamente anestetizzate, per provocare la fuoriuscita delle uova; si aggiunge quindi il liquido seminale, prelevato mediante pipetta dai maschi o spremuto direttamente sulla massa in ragione di 2-3 cc/L di uova. Si mescolano sperma e uova con una penna d oca o una spatola di plastica morbida e si aggiunge alle uova un uguale volume di una soluzione al 3 di urea e al 4 di cloruro di sodio, al fine di prolungare la vita degli spermatozoi e prevenire l agglutinazione delle uova adesive. La massa è mescolata ininterrottamente per un periodo di circa 1 ora e poi, per impedire il verificarsi di piccoli agglutinamenti, le uova vengono sottoposte a un bagno finale di pochi secondi con una soluzione allo 0,7-1 di tannino. La durata dell incubazione, che in genere ha luogo entro bottiglie di Zug, varia da 50-52 ore (26 °C) a 160-170 ore (16 °C). Dopo il riassorbimento del sacco vitellino (3-6 giorni) le larve possono essere trasferite in vasche, nelle quali restano per 10-20 giorni, alimentate con zooplancton o direttamente in stagni precedentemente concimati. Alla fine di giugno o nella prima settimana di luglio gli avannotti sono prelevati dagli stagni in cui sono nati e trasferiti negli stagni di preingrasso, la cui superficie non supera alcune migliaia di metri quadrati e la profondità va da 60 a 130 cm; le densità iniziali variano da 2 a 10 pesci/m2 e i giovanili vi permangono per 3-4 mesi, fino al periodo autunnale e talvolta fino alla primavera successiva quando, raggiunto il peso di 20-40 g, vengono trasferiti negli stagni di ingrasso. Durante questo periodo si procede all alimentazione mediante l impiego di mangimi bilanciati pellettati o estrusi. Le dimensioni degli stagni di ingrasso variano da alcune centinaia di metri quadrati a 1 ha e la profondità va da 0,8 a 1,5 m. Il ricambio idrico è modestissimo e le acque sono quasi sempre di origine superficiale. La fase di ingrasso può concludersi al termine del secondo anno di vita (soggetti di 400-600 g di peso) o protrarsi per un ulteriore anno (esemplari di 1-1,5 kg) con produzioni di 3-4 t/ha; nel primo caso le densità di semina adottate sono di 0,5-1,2 soggetti/m2 mentre, nel secondo caso, vengono seminati 0,3-0,5 pesci/m2. L alimentazione è basata sulla somministrazione di mangimi bilanciati a basso contenuto proteico e sottoprodotti agricoli. Quando si parla di carpa, è necessario fare riferimento anche alle Carpe cinesi e indiane: le prime hanno avuto una distribuzione capillare in tutto il mondo grazie alla riproduzione artificiale e alla loro utilizzazione come mezzo di diserbo biologico, mentre le Carpe indiane, pur presentando interessanti caratteristiche biologiche, sono diffuse quasi esclusivamente nei Paesi di origine (India e Pakistan). Ricordiamo, infine, le Carpe colorate koi che hanno scopo esclusivamente ornamentale e vengono allevate H11_Pescicoltura.indd 297 H 5/30/18 12:12 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti