2.2.3 Allevamento dell’Anguilla

H 298 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - PESCI adottando le tecniche di riproduzione artificiale utilizzate per la Carpa comune. Esse si differenziano oltre che per la livrea, anche per la conformazione corporea, in quanto prive della tipica gobba dorsale della Carpa comune. La pratica di allevamento del Carassio dorato, in bacini di dimensioni oscillanti da poche centinaia di metri quadrati a qualche ettaro (profondità intorno al metro), prevede che i pesci compiano l intero ciclo vitale nello stesso corpo idrico fino al raggiungimento della taglia commerciale (4-15 cm). I riproduttori di 2-3 anni di età vengono seminati in aprile-maggio a una densità di 40-100 kg/ha, quando la temperatura dell acqua supera i 16 °C. Sul fondo e sulle sponde dei bacini è necessaria la presenza di un abbondante vegetazione per garantire un supporto per le uova dei riproduttori che risultano fortemente adesive. Il rapporto fra i sessi è di solito di 1 femmina e 1-2 maschi; se le condizioni ambientali sono idonee, solitamente entro le 24-48 ore, si ha la deposizione delle uova seguita dalla fecondazione da parte dei maschi (Stacey et al., 1979). A questo punto prende avvio lo sviluppo embrionale, della durata di 2,5-3 giorni in funzione della temperatura dell acqua, che si conclude con la schiusa e l ottenimento di larve di 4-5 mm di lunghezza; nei primi 3-5 giorni di vita le larve si nutrono del contenuto presente nel sacco vitellino, dopo di che prende avvio l alimentazione esogena. La mortalità in questa fase iniziale è molto elevata e può raggiungere valori vicini al 50% (Billard, 1995). L alimentazione è affidata prevalentemente al pabulum naturale fino al 10-12° giorno di età, successivamente si può iniziare l alimentazione artificiale con mangimi commerciali inizialmente somministrati come sfarinati e in seguito sotto forma di pellet . Il ricambio idrico è spesso inesistente. A partire dal mese di settembre si eseguono, mediante l impiego di apposite reti, catture parziali dei pesci di taglia commerciale: i prelevamenti possono proseguire per tutto il periodo autunnale in relazione all andamento stagionale; nella primavera successiva gli stagni vengono prosciugati per procedere alla raccolta totale e, 20-30 giorni dopo, riallagati per la reimmissione dei riproduttori (Melotti e Natali, 1995). Le produzioni unitarie sono estremamente variabili e vanno dai 100.000 ai 200.000 pesci/ha. Oltre al Carassio dorato, dalla tipica colorazione rosso-arancio, vengono allevate con le medesime tecniche varietà che si differenziano dal pesce rosso, sia per le caratteristiche cromatiche (tinta di fondo blu, gialla, bianca, ecc.) sia per la conformazione corporea (corpo più tozzo, peduncolo caudale grosso e corto, pinne particolarmente sviluppate, occhi telescopici, mancanza della pinna caudale, ecc.). 2.2.3 Allevamento dell Anguilla. L allevamento dell Anguilla risulta praticato sul territorio italiano da impianti che utilizzano acque calde reflue da attività industriali o di falda, con temperature superiori ai 13-14 °C. Poiché la specie non si riproduce in cattività, qualsiasi produzione da allevamento è strettamente dipendente dall approvvigionamento del novellame in natura. Nell ultimo periodo la diminuzione di catture di ragani selvatici, sia a livello nazionale sia in Francia e Olanda, ha spinto anche alcuni allevatori italiani a intraprendere il ciclo di ingrasso a partire da raganelli di 5-10 g ottenuti mediante lo svezzamento delle ceche. La produzione è costituita sia da buratelli (soggetti di sesso maschile di 130-170 g) sia da argentine (femmine) con peso compreso tra i 300 e 600 g. I primi vengono consumati in larga parte sul territorio nazionale, mentre le argentine sono destinate pressoché totalmente all esportazione. Per lo svezzamento delle ceche (giovani anguille del peso di circa 0,25 g) si fa ricorso H11_Pescicoltura.indd 298 5/30/18 12:12 PM a a c lo d s c p m a l p p c ta n s c i in v e P e b te te 1 d o g e q s r q d 2 S d b p z s

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti