2.2.4 Allevamento dei Pesci gatto

si o oe nti a e eie o mm el a o m . o, i aeoe e o a, e u- ul li n ve ni g uo o e. o ACQUACOLTURA H 299 a sardine inizialmente somministrate intere e poi macinate finemente e miscelate con alimenti bilanciati associati a olio di pesce. Tale pratica è normalmente effettuata al chiuso, in locali ben coibentati, per consentire una climatizzazione delle acque sui valori ottimali di 23-25 °C. Le vasche, in vetroresina, PVC o cemento, variano per forma e dimensioni, ma in genere non superano i 10 m3. I ricambi sono in funzione della densità preconizzata e oscillano fra 0,2 e 2 L/sec/vasca; in tali condizioni sono consentiti carichi iniziali da 5 a 10 kg/m3. La durata della fase di svezzamento è molto variabile: già dopo 3-4 mesi le teste di produzione , costituite da raganelli di 4-6 g, possono essere trasferite all ingrasso, ma mediamente occorrono 8-10 mesi. Gli indici di sopravvivenza, estremamente variabili, si attestano in media sul 60-80%; di recente la sostituzione delle sardine con uova di gadidi e l introduzione di mangimi estrusi hanno favorito svezzamenti anticipati e sopravvivenze più elevate. Lo svezzamento dei ragani (giovani anguille di peso fra i 10 e i 50 g) si può praticare in vasche al chiuso o all aperto; si usano bacini, generalmente in cemento, con capacità di 30-100 m3 e profondità intorno al metro. Anche in questo caso, i carichi unitari sono in stretta correlazione con la fornitura idrica (2-10 L/sec/vasca), raggiungendo nelle condizioni migliori, una produzione finale di 20-30 kg/m3. La durata della fase di svezzamento dei ragani dipende dalla qualità e dalla temperatura dell acqua e dalle capacità professionali del personale addetto, ma oscilla in media fra 1 e 3 mesi, durante i quali i soggetti sono abituati ad alimentarsi con mangimi bilanciati. L ingrasso può avere luogo in vasche di cemento, in bacini in terra con prevasche in cemento, oppure in bacini rivestiti con teloni di PVC; le dimensioni variano in funzione delle tecniche di allevamento e delle disponibilità idriche. In Italia si usano, di solito, vasche in cemento o rivestite in PVC, di superficie fra 100 e 500 m2, oppure bacini in terra di superficie compresa tra 500 e 2.000 m2, a pianta rettangolare e profondità di 1-1,5 m. Stanno inoltre diffondendosi bacini pensili circolari o rettangolari, impermeabilizzati e con rivestimenti interni di materiale sintetico. Una densità iniziale compresa fra 1 e 5 kg/m3 che, a temperatura costante di 20-24 °C, consente di ottenere, nel volgere di 12-16 mesi, un prodotto finale pari a 10-30 kg/m2, esige 2-3 ricambi totali/vasca/giorno; qualora vengano superate le suddette densità, occorre incrementare proporzionalmente i ricambi o potenziare i dispositivi di ossigenazione, utilizzando eventualmente ossigeno liquido. L alimento somministrato in genere è costituito da farina che, al momento della preparazione, è miscelata con acqua e olio di pesce fino a ottenere un pastone omogeneo e consistente che viene posto in quantità oscillanti tra lo 0,5 e il 3% del peso vivo, a seconda della temperatura delle acque, su mangiatoie galleggianti. Attualmente in Italia stanno sorgendo impianti di tipo iperintensivo, già da tempo presenti in Danimarca e Olanda, e funzionanti a ciclo chiuso, i quali, grazie agli elevati apporti di ossigeno e all utilizzo di mangimi estrusi, sono in grado di raggiungere produzioni finali che possono superare i 100 kg/m3. H 2.2.4 Allevamento dei Pesci gatto. Il Pesce gatto comune è stato introdotto dagli Stati Uniti nel nostro Paese agli inizi del 900 per scopi ornamentali e in seguito si è diffuso in tutta la rete idrica del Centro e Nord Italia, dando prova di una grande adattabilità. La produzione ha luogo quasi esclusivamente in stagni in terra di 1.000-6.000 m2, preferibilmente di forma rettangolare e con una profondità di 1,20-1,50 m, con pendenza del fondo del 2-4 orientata verso il punto di raccolta. Le necessità idriche minime sono stabilite in 2 L/sec/ha. H11_Pescicoltura.indd 299 5/30/18 12:12 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti