2.3 Allevamento di specie ittiche marine

li a mo a la v. o e cmo el ti m; di eni oae o à il il o o ni ain onei a e i e e e ti a ACQUACOLTURA H 301 Per l ingrasso vengono impiegati gli stessi stagni utilizzati per il Pesce gatto comune, ma le maggiori esigenze in fatto di ambiente del Pesce gatto americano, impongono l utilizzo di aeratori e ricambi idrici superiori rispetto alla specie più rustica. Densità di semina di 1-1,5 avannotti/m2 garantiscono, al termine del secondo anno di vita, pezzature di 450-900 g. Per ottenere soggetti con peso finale prossimo al chilogrammo, si deve attuare la raccolta nei mesi autunnali del terzo anno di vita adottando, al termine del secondo anno, densità di semina pari a 0,5-0,7 pesci/m2. L alimentazione è imperniata pressoché esclusivamente sulla somministrazione di mangimi bilanciati, sotto forma di pellet, la cui distribuzione ha luogo a temperature comprese tra 12 e 30 °C. 2.3 Allevamento di specie ittiche marine 2.3.1 Allevamento del Branzino. Nell area mediterranea il Branzino, o Spigola, e l Orata sono da sempre tra le specie ittiche marine più ricercate e apprezzate per l eccellente qualità delle carni. In passato l immissione sul mercato di quantitativi relativamente limitati era garantita dalla pesca costiera e da pratiche tradizionali di allevamento estensivo in lagune salmastre, come nel caso della vallicoltura veneta. Negli ultimi anni, l approfondita conoscenza della biologia delle specie ha consentito di ottimizzare una tecnologia di riproduzione controllata, capace di fornire sia novellame da semina per gli ambienti vallivi sia giovanili da ingrasso per gli allevamenti intensivi. La pratica dell allevamento del Branzino prevede l impiego di strutture di limitata ampiezza (vasche e gabbie), fabbisogni idrici elevati, alta densità di allevamento (10-50 kg/m3) e una gestione in continuo dei parametri ambientali in tutte le fasi di allevamento. I fabbisogni alimentari sono soddisfatti interamente dall uomo attraverso la distribuzione di diete naturali e/o bilanciate. A seconda del tipo di ubicazione, gli impianti possono essere a terra o in mare. Nel caso di allevamenti a terra le vasche coprono superfici che variano da poche decine a qualche migliaio di metri cubi e sono realizzate in PVC, in vetroresina o in cemento, mentre per l allevamento in mare la struttura tipica è la gabbia. L allevamento intensivo in terra comprende comparti specifici per lo svolgimento delle differenti fasi del ciclo produttivo (avannotterie, settori di preingrasso, settori di ingrasso) e strutture per il trattamento delle acque di scarico (filtri meccanici, filtri biologici, sterilizzatori U.V., bacini di lagunaggio). Gli impianti possono essere alimentati sia per gravità sia per pompaggio, mentre la distribuzione dell acqua ai moduli di allevamento può essere effettuata con canali o condotte. Le acque, captate all esterno o riciclate all interno, sono sottoposte a una serie di trattamenti che ne abbattono il particellato sospeso (dimensioni tra 0,01 mm e 1 cm), il contenuto in materia organica, la carica batterica e ne aggiustano la salinità, la temperatura, la concentrazione di ossigeno e la portata. Circa il 20% degli allevamenti è dotato di sofisticati impianti di riproduzione, detti avannotterie, che operano sia sulla Spigola sia sull Orata e dispongono in genere di settori per la stabulazione dei riproduttori, per la schiusa delle uova embrionate e il primo allevamento delle larve fino al riassorbimento del sacco vitellino. Per il rilascio dei gameti i riproduttori, mantenuti in ambienti isolati, sono sottoposti a tecniche di condizionamento ecofisiologico rispetto a temperatura, fotoperiodo e salinità: con questa metodica è possibile ottenere uova feconde per un arco dell anno che va oltre il periodo di riproduzione naturale. Talvolta l emissione delle uova da parte delle femmine è provocata mediante iniezioni intramuscolari di ormoni naturali o sintetici (HCG, LH-RHa). Dalla schiusa delle uova si ottengono larve provviste di sacco vitellino H11_Pescicoltura.indd 301 H 5/30/18 12:12 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti