SEZIONE H

H 302 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - PESCI della lunghezza di 3,5-4 mm e non ancora in grado di alimentarsi; queste, mantenute per 4-5 giorni all interno degli schiuditoi, vengono trasferite in apposite vasche circolari di 1-5 m3, a una densità di 20-50 soggetti/L. Una volta raggiunto il completo riassorbimento del sacco vitellino, prende avvio, da parte della larva, l alimentazione esogena che deve essere garantita attraverso la somministrazione di Artemia salina: questo crostaceo, con caratteristiche dimensionali di 150-400 micron, viene commercializzato in forma di cisti in grado di sopravvivere per diversi anni se mantenute in ambiente fresco e asciutto. L Artemia, prima di essere somministrata, viene arricchita in acidi grassi polinsaturi a lunga catena utilizzando additivi reperibili in commercio. A partire dal 28-32° giorno, prende avvio la fase di svezzamento che si ottiene distribuendo dosi crescenti di mangime commerciale sbriciolato e contemporaneamente riducendo la somministrazione di Artemia. L appastamento dell avannotto si verifica al 45-50° giorno di età, dopo di che è necessario procedere con selezioni per taglia e con il trasferimento dei pesci in vasche di preingrasso di 50-200 m3. Infine, il ciclo si conclude con il trasferimento dei giovanili direttamente nelle vasche di ingrasso (300-500 m3), dove permangono fino al raggiungimento della taglia commerciale di 300-500 g. Le superfici aziendali variano da 2 a 15 ha e le quantità di pesce allevato oscillano tra 10 e 40 kg/m3 corrispondenti a produzioni annue complessive per impianto oscillanti dalle 30 alle 120 t. Gli indici di conversione variano tra 2 e 3 e la durata del ciclo di allevamento varia a seconda della temperatura e della provenienza delle acque tra i 14 e i 32 mesi. Le temperature operative oscillano tra gli 8 e i 30 °C e i ricambi idrici tra i 2 e i 6 L/sec per tonnellata di prodotto. La produzione di pesce di mare è ottenuta oltre che in impianti a terra, anche attraverso sistemi di produzione in gabbie ubicate in mare (maricoltura), all interno delle quali i pesci, allo stadio di avannotto (4-8 g), vengono ingrassati fino all ottenimento della taglia commerciale. Questa tecnica rappresenta una valida alternativa alle strutture di allevamento tradizionali (vasche a terra o cemento), in quanto l investimento di capitali è minore, come minori sono i costi di produzione; l utilizzo diretto del mare e quindi la migliore qualità delle acque rispetto a un allevamento fatto a terra riducono, inoltre, l incidenza di malattie che possono colpire i pesci. Gli impianti a mare sono costituiti da gabbie di tipo galleggiante, sommergibile o sommerso, composte da una struttura rigida, più o meno flessibile, che mantiene aperta una rete a sacco. Esistono gabbie di diverse tipologie: alcune vengono utilizzate in aree marine protette (gabbie in-shore), quali baie, golfi protetti, fasce costiere e fiordi, mentre le cosiddette gabbie off-shore vengono installate in mare aperto. La struttura delle gabbie galleggianti è tenuta in superficie da appositi galleggianti, mentre i sistemi sommergibile e sommerso prevedono l immersione delle gabbie alla giusta profondità, sottraendo le strutture e i pesci all impatto del moto ondoso. I vantaggi dei sistemi sommergibile e sommerso rispetto al galleggiante vanno individuati principalmente nella sicurezza dell impianto, nell eliminazione delle condizioni di stress prodotto dal moto ondoso nei pesci e anche nella riduzione dei fenomeni di intasamento delle reti da parte di alghe e altri organismi che si sviluppano prevalentemente negli strati superficiali. La quota ottimale di posizionamento della gabbia può derivare, oltre che dalla presenza o meno del moto ondoso, dai valori di alcuni parametri ambientali variabili con la profondità che influiscono sulle condizioni di benessere degli animali in allevamento. I sistemi sommergibili e sommerso presentano però difficoltà di ge- H11_Pescicoltura.indd 302 5/30/18 12:12 PM s lo d a m 2 v a tu r ta m m L B g c d q 2 a a I t c p c m in s t t d q d s 4 m c fi 0 r s

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti