2.3.2 Allevamento dell’Orata

e ora oo e di e o o ° ae ), g. a ti di 4 i rli a di li di e, o rn i, a mi imi e al e ti e li li e- ACQUACOLTURA H 303 stione, individuate nelle operazioni di immersione ed emersione, nella scelta della localizzazione in profondità delle gabbie e nell impossibilità di controllare visivamente dalla superficie il comportamento dei pesci, soprattutto durante la distribuzione degli alimenti. I carichi finali raggiunti in maricoltura, inferiori rispetto ai sistemi di allevamento in terra, vanno dai 15 ai 25 kg/m3. 2.3.2 Allevamento dell Orata. L allevamento intensivo dell Orata risulta del tutto sovrapponibile a quello del Branzino in quanto a strutture e fabbisogni idrici impiegati, alimenti artificiali utilizzati e fasi dell allevamento. Per l alimentazione larvale dell Orata, tuttavia, è necessario produrre colture di ceppi zooplanctonici di dimensioni inferiori rispetto alle forme larvali di Artemia e colture fitoplanctoniche come substrato alimentare dello zooplancton. Come organismi autotrofi vengono utilizzati ceppi microalgali, mentre come organismo eterotrofo è utilizzato il rotifero Brachionus plicatilis, di dimensioni ridotte (70-100 m) e adatto all alimentazione di larve di pochi giorni di età. La scelta del substrato algale è importante perché migliora la qualità nutrizionale del Brachionus, in particolar modo a carico degli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 a lunga catena (EPA e DHA), ritenuti essenziali nell alimentazione larvale delle specie ittiche marine. L alimentazione a base di rotiferi è sufficiente fino al 20-25° giorno di vita delle larve, dopo di che è necessario fornire un alimento di maggiori dimensioni quale l Artemia salina. 2.3.3 Cenni di molluschicoltura. In questa attività le produzioni sono ottenute in ambienti costieri lagunari protetti mediante filari sospesi a palafitte, oppure in mare aperto con il posizionamento di mitili sostenuti da galleggianti ancorati sul fondo. I bivalvi, in quanto organismi filtratori, occupano un livello piuttosto basso nella catena alimentare e non necessitano, per l allevamento, di alcun tipo di mangime poiché traggono tutto il nutrimento dal particellato organico trasportato dalle correnti o presente nelle acque eutrofiche in cui vengono immessi. L allevamento in ambienti costieri lagunari protetti è praticato in specchi d acqua riparati dall azione del mare, ma suscettibili ai ricambi d acqua legati alla marea. I piccoli mitili di 1-3 cm vengono inseriti a grappoli all interno di reti tubolari di plastica, dette reste, che sono poste in sospensione nei vivai a densità di 4-5/m2. La lunghezza di questi apparati, normalmente di 2-4 m, viene fatta variare in relazione alla profondità del fondale. Nel corso dell intero ciclo di allevamento, della durata di 8-12 mesi, le reti vengono sostituite con altre di maglia più larga sia per permettere un miglior sviluppo dei mitili, diradandone la quantità, sia per eliminare dal prodotto gli abbondanti epibionti, fouling (spugne, ascidie, alghe, idrozoi, ecc.) che si insediano soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Il sistema di allevamento in mare prevede la realizzazione di una struttura composta da 4 filari paralleli, costituiti ciascuno di 10 galleggianti cilindrici in vetroresina con diametro di 50 cm e lunghi 175 cm, legati l uno all altro ogni 10 m da 3 robusti cavi. Alle corde, distanziate ognuna di circa 50 cm, vengono assicurate le reste lunghe 3-4 m; i filari sono ancorati al fondale mediante corpi morti in calcestruzzo, del peso di oltre 0,5 t, e distanziati fra loro di almeno 4 m. Dopo 10-14 mesi di crescita, i mitili vengono raccolti, avendo raggiunto la taglia più ricercata dal mercato (circa 7 cm) e portati allo stabulario per la depurazione. H11_Pescicoltura.indd 303 H 5/30/18 12:12 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti