H.12 ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI

H 304 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI H.12 Allevamenti minori e alternativi r ( 1. Struzzo Lo Struzzo, Struthio camelus L., è un uccello di grandi dimensioni, potendo i maschi adulti raggiungere i 3 m di altezza e un peso che può superare i 150 kg. Gli struzzi hanno la testa, in proporzione al corpo, piccola, appiattita, fornita di un becco robusto, largo e breve. Il tronco dello struzzo è massiccio, le zampe, particolarmente lunghe sono ricoperte da larghe piastre cornee che con l età diventano di colore rosso nei maschi e nero nelle femmine; ciascun piede è provvisto di due dita (Fig. 12.1). I maschi hanno piumaggio di colore nero intenso a eccezione delle timoniere che sono bianche; le femmine hanno piumaggio grigio scuro uniforme. Gli struzzi, pur essendo provvisti di robuste ali, non sono in grado di volare per la presenza di uno scheletro formato da ossa piene, per la ridottissima clavicola e l insufficiente sviluppo dei muscoli pettorali che sono atrofizzati e, soprattutto, per la presenza dello sterno piatto (sono privi di carena, indispensabile per il volo). Gli struzzi si suddividono, sostanzialmente, in due tipi, quelli a collo rosso (red neck) e quelli a collo scuro (blue neck). I primi sono animali di grandi dimensioni che vivono allo stato naturale, in alcuni Paesi dell Africa centrale (Kenia); quelli che presentano collo e zampe di colore grigio-blu, più piccoli dei precedenti, vivono in Sudafrica ed in Australia. Oggi, gli struzzi da allevamento rappresentano il risultato di un mirato miglioramento genetico, basato su selezione, consanguineità ed incroci, tanto che è stata creata una sottospecie con caratteristiche proprie, Struthio camelus domestica. Gli struzzi sono animali abbastanza longevi potendo vivere fino a 70 anni d età. I maschi sono generalmente monogami, talvolta poligami, tanto che negli allevamenti è buona regola tenere i capi da riproduzione in gruppi di famiglia, isolati, in recinti di 400-600-1.000 m2, composti da un maschio di qualche anno più anziano e due femmine. 1.1 Allevamento e produzione. L allevamento dello struzzo rientra a pieno titolo tra gli allevamenti da reddito oggi presenti in Italia. I ricavi degli allevamenti di struzzo si riferiscono alla vendita di animali da carne, di soggetti riproduttori e da ristallo. A questi si aggiungono le vendite di uova da consumo e da cova. I prodotti trasformati sono rappresentati dalla carne confezionata in tagli pronti al consumo, da insaccati, a cui aggiungere la vendita di pelli grezze e confezionate. Infine troviamo anche la vendita di gusci vuoti naturali o dipinti su supporto. Anche per lo struzzo, come per le altre specie avicole, l allevamento è diviso per fasi. Innanzitutto vi è l allevamento del pulcino vero e proprio, di età compresa tra 1 e 28 giorni. Si passa quindi alla fase cosiddetta di svezzamento che va da 28 giorni a quando si è completato lo sviluppo dell apparato digerente, intorno a 3 mesi di età. Da 3 a 6 mesi c è la fase di accrescimento e, infine, per gli animali destinati alla produzione di carne, la fase di finissaggio che termina FIG. 12.1 Struzzo: particolare del piede con unghione. all età di macellazione, tra i 10 e gli 11 mesi. H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 304 5/30/18 12:15 PM 1 e p d 2 d s s n 1 L L in d M te p m te q d v fo a d p d in g c g r D a p P v

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti