2.1 Allevamento della quaglia

H 308 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI Gli stessi tipi di ambiente sono idonei anche per la Lepre, che però raggiunge elevate densità e produttività anche nelle pianure non irrigue intensamente coltivate. Per quanto riguarda gli Ungulati, per il Capriolo e il Daino gli ambienti ottimali sono quelli collinari, con presenza alternata di coltivi a rotazione e boschi naturali non molto estesi. Per il Cinghiale, invece, a causa del forte impatto sulle coltivazioni, le zone più adatte sono quelle con elevata copertura forestale, a media altitudine, con boschi di querce e castagneti. Le specie di maggior interesse economico per una produzione abbinata a quella agricola sono senza dubbio la Lepre, il Cinghiale e il Capriolo. Il Cinghiale può interessare soprattutto territori ad agricoltura marginale e svantaggiata, mentre il Capriolo e la Lepre zone molto produttive dal punto di vista agricolo e la Lepre anche aree ad agricoltura intensiva. La produzione di fauna selvatica, come integrazione o sostituzione del reddito agricolo, può assumere un notevole interesse sia in zone dove l attività agricola vede diminuire progressivamente la sua sostenibilità economica, sia in zone caratterizzate da produzioni agricole intensive e remunerative. Dal punto di vista dell utilizzo della fauna selvatica, per i proprietari e i conduttori di fondi agricoli è possibile abbinare l attività venatoria al prelievo di animali vivi per ripopolamenti e reintroduzioni, oppure ad altre forme di utilizzo (per esempio attraverso l istituzione o gestione delle Aziende Agrituristico-Venatorie). Tra queste una delle più interessanti attualmente è l addestramento dei cani da ferma su specie come la Starna, la Pernice rossa e il Fagiano o dei cani da seguita sulla Lepre o sul Cinghiale. Queste diverse forme, con una buona gestione degli istituti faunistici privati previsti dalla legge, possono coesistere e aumentare ulteriormente il rendimento economico determinato da una consistente presenza di fauna selvatica sul territorio. 2.1 Allevamento della Quaglia. La Quaglia domestica (Coturnix coturnix) è stata ottenuta in Giappone attraverso numerosi incroci della Quaglia selvatica (Coturnix coturnix japonica), galliforme appartenente alla sottofamiglia dei Fasianidi. In Giappone la quaglia era allevata per la produzione di uova ma, importata in Italia, ci si è subito orientati verso la produzione della carne. Soltanto il 13% delle carni avicole delle specie minori viene fornito dalle quaglie. Negli anni 90 del secolo scorso venivano macellati circa 70 milioni di capi all anno per un consumo pro capite stimato in circa 130 g. La carne è molto pregiata e costa quanto quella di faraona, circa la metà della carne di piccione. Non essendo attivo nel nostro Paese il mercato dei quaglini (di 1 giorno di età) e dei quagliotti (di 2-3 settimane), gli allevamenti tendono a svilupparsi a ciclo chiuso. Esiste anche una quaglia da caccia che non è altro che la Quaglia domestica selezionata per la resistenza al volo e la rusticità. L allevamento viene effettuato in voliera ed è richiesto soprattutto in primavera-estate. Le principali modalità di conduzione dell allevamento sono in gabbia o a terra. In entrambi i casi entro 30 ore dalla nascita i quaglini vanno sistemati sotto le madri artificiali per circa 3 settimane. Nell allevamento a terra, il pavimento viene coperto con abbondante lettiera (trucioli di legno) e si approntano cerchi di cartone alti 50 cm. Questa maggiore altezza, rispetto alle altre specie avicole, è dovuta alla caratteristica comportamentale dei Fasianidi che tendono a saltellare con il rischio di poter superare la barriera. La temperatura sotto le madri artificiali sarà inizialmente di 35-38 °C, per poi scendere gradualmente fino a 30 °C alla terza settimana. La densità sarà pari a 200-250 capi/m2 nella prima settimana, 165 m2 nella seconda e 125 m2 nella terza. Il ricambio d aria deve essere buono, ma senza correnti che esporrebbero gli animali a stress causati da cambi repentini di temperatura, favorendo anche l insorgenza di patologie virali e/o batteriche. H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 308 5/30/18 12:15 PM 2 d ( lo ( Il fr In m u m c m a a 1 s p m c c u g 2 s c fi in r H is lu c o in n d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti