2.2.2 Gestione dell’allevamento e competenze professionali

a e n o pi el di e o e o, di no e a- o, i: e ori si a rali ma e a o, envi i, n ti a e , FAUNA SELVATICA O SELVAGGINA H 311 2.2.2 Gestione dell allevamento e competenze professionali. La gestione della pulcinaia, dal punto di vista del benessere e del risultato produttivo, è la fase più delicata dell allevamento del fagiano e comporta adeguate competenze professionali nella preparazione dell animale, nella scelta della struttura e nella conduzione. Il controllo degli animali deve essere svolto più volte a giorno. I punti critici sono la temperatura, l umidità, la qualità della lettiera, l efficienza degli abbeveratoi e la somministrazione di alimenti nonché l allontanamento dei fagianotti deceduti. I soggetti deboli o feriti vanno immediatamente allontanati e trasferiti in piccoli recinti ad uso infermeria . I fagianotti vanno allevati, nelle prime settimane, come i pulcini di gallina rispetto ai quali però richiedono maggiore spazio e minore luminosità. Per l allevamento dei fagianotti si possono scegliere fondamentalmente due diversi sistemi di allevamento: allevamento in pulcinaia a terra con cappe calde e allevamento in batterie riscaldate. La pavimentazione deve essere in cemento o altro materiale idoneo che permetta l asportazione completa della lettiera e tutte le procedure di detersione e disinfezione necessarie. La lettiera, in genere, è fornita di truciolo di legno, meglio se ventilato o di buona paglia di cereali (soprattutto orzo); per motivi sanitari è sconsigliabile l utilizzo di derivati della lavorazione del riso (pula e/o paglia) che, ancorché soffici, sono rischiosi per l elevata contaminazione da spore di Aspergillus spp. che possono provocare gravi casi di aerosacculite/polmonite. L altezza della lettiera deve essere di circa 4-5 cm per ottenere un buon effetto coibente dal pavimento. In ogni box devono essere posizionate da 1 a 3 sorgenti di calore che possono essere cappe radianti, ad infrarosso o a gas, queste ultime dotate di un sistema di sicurezza in grado di bloccare il gas in caso di spegnimento della fiamma. L altezza della cappa sarà giudicata in base alla sensazione di benessere che sentirà il fagianotto, generalmente 80-100 cm da terra. Questa si misura in base alla distribuzione degli animali all interno del box. Se gli animali hanno freddo saranno ammassati sotto le cappe, se gli animali hanno caldo saranno disposti intorno alla circonferenza del box, mentre una distribuzione omogeneamente sparpagliata all interno di tutta la superficie è indice di una corretta taratura del riscaldamento. Generalmente, la temperatura all interno del box, se nell ambiente circostante si registrano 25-27 °C dopo i primi dieci giorni di vita, va ridotta di 2 °C ogni due giorni, fino ad arrivare alla temperatura del box e dell ambiente che si equivalgono. L umidità riguardante l interno del box è di circa il 50-60%, ma può subire variazioni anche del 20% in base alla tipologia di riscaldamento, senza per questo alterare il benessere del pulcino. I locali possono essere dotati di ventilazione artificiale da accendersi una volta al giorno e per breve tempo, sotto controllo dell allevatore, per agevolare il ricambio d aria, soprattutto se il riscaldamento è a cappe a gas. Il locale deve essere abbastanza ampio (altezza minima 2 metri) e dotato di finestre (oscurabili) in modo da garantire un sufficiente ricambio d aria qualora manchi la corrente elettrica. Le mangiatoie e gli abbeveratoi dovranno essere in numero sufficiente e ben distribuiti sulla superficie disponibile. Dal 1° al 10° giorno si consigliano 2 cm di bordo mangiatoia e 5 sifoni da 1,5 l/400 fagianotti in aggiunta agli abbeveratoi automatici a sifone e/o lineari. Per i primi 10 giorni è consigliabile che l acqua di abbeverata sia cambiata giornalmente se sono a disposizione gli abbeveratoi a carica manuale, al fine di ridurre l elevata carica microbica che si forma a causa dell alta temperatura ambientale. H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 311 H 5/30/18 12:15 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti