2.2.3 Voliere di accrescimento

H 312 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI Il controllo degli abbeveratoi deve essere quotidiano; gli abbeveratoi danneggiati o con perdite devono essere prontamente sostituiti. Dopo la seconda settimana sono necessari 4 cm di bordo mangiatoia fino allo svezzamento. Dopo i primi 7/10 giorni viene tolto il box e tutto lo spazio della pulcinaia viene messo a disposizione degli animali. Negli allevamenti di nuova costruzione, così come in quelli meno recenti, sarebbe necessario poter disporre di piccole voliere (orientativamente 25 m2/500 pulcini) contigue alla pulcinaia in maniera tale da consentire l accesso degli animali all esterno il prima possibile. Questo permette un miglior adattamento ambientale e un precoce svolgimento dell etogramma specifico della specie. Dopo i 35 giorni di vita circa i soggetti non necessitano più di riscaldamento artificiale se la temperatura esterna ha raggiunto almeno i 20 °C. Programma di illuminazione. In questo periodo non è necessario provvedere ad illuminazione artificiale anche se è consigliabile mantenere in queste strutture tutte le attrezzature presenti in pulcinaia per ovviare ad eventuali sbalzi termici causati da avversità atmosferiche (linea gas, corrente elettrica con illuminazione e prese, ecc.). Mutilazioni e altre pratiche (es. antipica). In genere, in questo periodo vengono adottate misure che limitino i fenomeni di cannibalismo. Tra queste possiamo avere il taglio del primo terzo della ranfoteca cornea superiore (becco), eseguita con termocauterio che può avvenire intorno ai 30-35 giorni di vita. Altra pratica è quella di applicare l anellino antipica intorno ai 20-30 giorni di vita che andrà sostituito con i deviatori ottici, detti anche occhiali o paraocchi , intorno ai 45-50 giorni. 2.2.3 Voliere di accrescimento. La gestione di questa fase comporta adeguate competenze professionali nella preparazione dell animale, nella scelta della struttura e nella conduzione. Per la gestione quotidiana può essere impiegato personale con generiche capacità lavorative. Una volta che la temperatura esterna ha raggiunto i 20 °C circa, si può procedere a mantenere i fagianotti in voliere all aperto. L età dei soggetti può variare da 35 a 50 giorni in base al periodo di schiusa; gli animali più vecchi saranno evidente- mente quelli nati da una deposizione anticipata (schiuse inizio di marzo). Se si hanno voliere intercomunicanti si ha la possibilità di diminuire gradualmente la densità degli animali, aumentando la superficie della voliera fino ad arrivare ad una densità finale di 1 soggetto ogni metro quadrato. Queste voliere, di dimensioni variabili in base al numero dei soggetti, devono avere una lunghezza adeguata affinché gli animali siano in grado di sviluppare il volo il più possibile naturale. I migliori allevamenti hanno strutture con lunghezza che può arrivare fino a 100 m e larghezza di 10-30 m. Nelle migliori voliere, le altezze variano da 2 m al bordo della voliera fino ad arrivare a 6 m al culmo dei pali di sostegno. La copertura deve essere in rete annodata morbida a maglie larghe, mentre quella laterale può essere in rete metallica zincata o plastificata rigida. La pavimentazione delle voliere può essere in terra coltivata con essenze naturali o seminata (sorgo da foraggio e/o mais). Per poter controllare quotidianamente lo stato degli animali e provvedere alla manutenzione degli abbeveratoi e delle mangiatoie è necessario mantenere dei corridoi di servizio liberi e sfalciati. 2.2.4 Preriproduzione. La scelta dei riproduttori viene effettuata generalmente tra ottobre e dicembre. Questa scelta avviene generalmente tra i fagiani nati nello stesso allevamento in cui si svolgerà il ciclo produttivo. Questo grazie al bassissimo rischio statistico di consanguineità stimato nella conduzione dell allevamento di questa specie: H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 312 5/30/18 12:15 PM a m c a 2 g tà 2 to e s d o a 1 2 3 S 1 d m c s le fo d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti