SEZIONE H

H 314 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI Voliera dentro-fuori (per fagianotti fino a 40 gg). I locali chiusi (in comunicazione con la voliera esterna) dovranno rispettare le caratteristiche di cui sopra. La voliera dovrà essere mantenuta inerbita almeno per il 30% della superficie con vegetazione spontanea e coltivazioni apposite. Obbligatoria la presenza di alberi e arbusti (complessivamente almeno 10 cm lineari per ogni fagiano) oppure posatoi ad altezze diverse (50 cm/100 cm/150 cm; complessivamente almeno 10 cm lineari per ogni fagiano). Sabbia o terreno idoneo ai bagni di sabbia ; almeno 2 m2 complessivi per ogni voliera. Copertura della voliera in rete morbida. Altezza minima 2 m. Spazio minimo disponibile: 0,5 m2/fagiano. Numero di cicli massimi per anno: 2. Voliere di finissaggio (oltre i 40 gg). La voliera dovrà essere mantenuta inerbita almeno per il 60% della superficie con vegetazione spontanea e coltivazioni apposite. Obbligatoria la presenza di alberi e arbusti (complessivamente almeno 20 cm lineari per ogni fagiano). Sabbia o terreno idoneo ai bagni di sabbia . Almeno 4 m2 complessivi per ogni voliera. Copertura voliera in rete morbida. Superficie minima: 2.500 m2. Lunghezza minima sul lato più lungo: 50 m, almeno il 50% della superficie con altezza superiore a 4 m. Spazio minimo disponibile: 3 m2/fagiano. Numero di cicli massimi per anno: 2. d c R a d P lo Trattamento degli animali pulcini (da 0 a 20 gg). Allevati a terra a partire dal primo giorno. Le manipolazioni dei pulcini dovranno essere ridotte al minimo indispensabile ed effettuate in situazione di scarsa illuminazione o meglio al buio con l ausilio di lampade da testa, al fine di non permettere la visione completa dell uomo. L accesso alla stanza da parte del personale è permesso, salvo cause di forza maggiore, adeguatamente documentate, da una persona al massimo due volte al giorno. fagianotti (fino a 40 gg). A partire al massimo dai 20 gg, ai fagianotti dovrà essere consentito l accesso all esterno, tramite l uso di una voliera dentro fuori . permesso l ingresso nella voliera in questa fase, salvo cause di forza maggiore, adeguatamente documentate, da una persona al massimo una volta al giorno. fagiani (dopo i 40 gg). A partire al massimo dai 40 giorni i fagiani dovranno essere tenuti nelle voliere di finissaggio, senza possibilità di accesso alle strutture chiuse. permesso l ingresso nella voliera in questa fase, salvo cause di forza maggiore, adeguatamente documentate, da una persona al massimo una volta ogni tre giorni. alimentazione (da 0 a 40 gg). mangimi composti integrati specifici per l età degli animali. Almeno il 50% delle granaglie dovrà provenire da una distanza non superiore a 70 km. Da 40 a 60 gg: mangimi composti integrati e granaglie introdotte gradualmente fino al 20% in peso. Almeno il 50% delle granaglie dovranno provenire da una distanza non superiore a 70 km. Da 60 a 90 gg: aumentare la percentuale di granaglie fino ad arrivare al 50%. H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 314 5/30/18 12:15 PM c P v P

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti