2.3 Allevamento della lepre

H 316 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI Controlli sanitari e accertamenti diagnostici. Il veterinario di allevamento, even- tualmente in collaborazione con il Servizio veterinario della Azienda Sanitaria Locale competente sul territorio, Istituti zooprofilattici e universitari, deve predisporre controlli e particolari accertamenti diagnostici microbiologici e sierologici per: pullurosi: sierodiagnosi nei riproduttori con antigene Salmonella gallinarum-pullorum. salmonellosi: sierodiagnosi nei riproduttori con antigene Salmonella. Chemioprofilassi. consentita la terapia di malattie batteriche, protozoarie e parassi- tarie e i trattamenti possono essere effettuati nell acqua da bere o individualmente per via parenterale solo dopo accertamenti diagnostici di laboratorio. Ogni trattamento terapeutico deve rispettare i tempi di interruzione. Per tenere sotto controllo alcune malattie protozoarie e parassitarie è consentito ricorrere a programmi di chemioprofilassi nel mangime (mangimi medicati) secondo le disposizioni esistenti in materia ed alle seguenti condizioni: coccidiosi: nel primo periodo di allevamento e fino al 60° giorno di età è permesso l uso di mangimi medicati con anticoccidici e coccidiostatici alle dosi e con le modalità consentite. verminosi: negli animali in voliera è consentito il trattamento chemioprofilattico nei confronti della singamosi e delle verminosi enteriche con prodotti specifici consentiti. La somministrazione di mangime medicato va comunque interrotta 10 giorni prima della consegna. Controllo degli animali introdotti nell allevamento. Obbligatoria la quarantena in ambiente isolato per i riproduttori provenienti da altri allevamenti e per soggetti di cattura. In tale periodo sui primi verranno effettuati gli accertamenti diagnostici previsti dai controlli sanitari sui soggetti di cattura. Norma transitoria. Per un periodo di 3 anni sarà possibile applicare il disciplinare anche solo a una parte dell allevamento o della produzione; in tal caso però i soggetti certificabili devono derivare da soggetti selvatici, purché siano allevati separatamente rispetto agli altri animali presenti nell azienda. 2.3 Allevamento della Lepre. La Lepre europea (Lepus europaeus), specie originaria delle steppe euro-asiatiche, costituisce, insieme con il fagiano, una delle specie di più alto interesse gestionale per il mondo venatorio essenzialmente per tre motivi principali: dal punto di vista della soddisfazione che la specie offre ai praticanti l attività venatoria; per le operazioni di ripopolamento cui la specie è sottoposta, che rivestono un peso economico e sociale rilevante; per quanto riguarda i progetti di riqualificazione ambientale collegati alle operazioni di immissione e ripopolamento. Alla fine del 1800 fino agli inizi del 1900 la lepre era diffusa in tutti gli ambienti idonei dell Italia centro-settentrionale, con popolazioni abbondanti che assicuravano carnieri cospicui ai cacciatori; a partire invece dalla seconda metà del XX secolo la lepre ha conosciuto un lento declino in tutto il suo areale distributivo, soprattutto a causa delle trasformazioni delle campagne, in seguito allo sviluppo della meccanizzazione, e al generale deterioramento della qualità degli habitat. La risposta gestionale del mondo H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 316 5/30/18 12:15 PM v r s a T c U c s c c a c c im im c p c n q c e e c r r a p a e p a d p d a r s e s to te

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti