SEZIONE H

ne n- - ir o ie o a- o nni n tti e ti e ie vi à o o- ei ri a e al o FAUNA SELVATICA O SELVAGGINA H 317 venatorio alla diminuzione dei contingenti numerici della specie è stata il massiccio ricorso allo strumento dei ripopolamenti artificiali. Estremamente abbondanti e varie, dal punto di vista dell origine dei capi immessi, sono le operazioni di ripopolamento che sono state impiegate e vengono attuate ogni anno dagli organi di gestione faunistico-venatori, Amministrazioni Provinciali, Ambiti Territoriali di Caccia, strutture faunistiche pubbliche e private, con individui sia di cattura sia di allevamento o di importazione da altri Paesi europei o extraeuropei. Un analisi sulla situazione dei ripopolamenti di lepri attuati in Italia e sulle strategie di conservazione della specie, con un enfasi particolare alla conservazione degli agroecosistemi e alle pratiche di miglioramento ambientale, è stata affrontata in uno specifico convegno promosso dall Assessorato Tutela e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Alessandria. Una prima stima del numero di lepri immesse sul territorio nazionale risale addirittura alla stagione venatoria 1935/1936, quando fu stimato in circa 200.000 il numero di capi utilizzati per ripopolamento sull intero territorio, di cui circa (solo) 4.000 capi di cattura nazionale. altresì certo che già a partire dalla stagione 1911/1912 venivano importate lepri dall Austria e dai Paesi dell Est europeo. Dagli anni 1980 iniziano le importazioni di lepri dal Sudamerica e in particolare dall Argentina. Dal 1990 si calcola che non meno di 100.000 lepri vennero impiegate annualmente per operazioni di ripopolamento a scopo faunistico-venatorio in Italia. Per avere invece un ordine di idee circa il quantitativo di lepri di cattura nazionale basti citare che gli esemplari catturati nella stagione 1985/1986 secondo l INFS ammontavano a circa 40.000 esemplari. Per quanto riguarda invece le tecniche di ripopolamento praticate dai vari enti, vanno ricordati il ripopolamento invernale (dicembre e gennaio) con lepri importate dall Est europeo, il ripopolamento invernale con lepri allevate, il ripopolamento primaverileestivo (giugno e luglio) con lepri allevate in gabbia, il ripopolamento primaverile-estivo con leprotti allevati in gabbia e ambientati a terra e il ripopolamento invernale con lepri riprodotte nei recinti di produzione seminaturali. L immissione massiccia di animali di origine alloctona o artificiale ha comportato paradossalmente un decremento delle popolazioni di lepri autoctone dovuto per esempio alla rapida diffusione dell epatite virale della lepre (EBHS), malattia diffusa nell Est europeo e poco presente nelle popolazioni italiane. Da queste considerazioni, unitamente alle esperienze condotte per esempio nelle Province di Alessandria, Cuneo e Pescara, emerge come la strada della conservazione e incremento delle popolazioni di lepre sia prioritariamente quella di ripopolamenti con individui di cattura nazionale e/o locale, accompagnati da importanti interventi di riqualificazione ambientale o conservazione della diversità colturale in ambienti agrari integri e differenziati. In seconda istanza è possibile ricorrere a individui di allevamento con una fase di ambientamento sul luogo del rilascio, utilizzando per esempio recinti elettrici antidispersione e predazione. Da accantonare in maniera categorica è l immissione di lepri di importazione da Paesi europei o extraeuropei, vista la pericolosità di tale pratica, soprattutto dal punto di vista sanitario. Parallelamente è necessario un moderato e costante controllo dei predatori, essenzialmente volpe e corvidi, operato da personale addestrato e specializzato. In sintesi l ambiente, favorito e supportato dall opera dell uomo, costituisce lo strumento principe per l incremento e la conservazione delle popolazioni di lepre sul nostro territorio. H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 317 H 5/30/18 12:15 PM

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti