2.3.1 Metodologia di allevamento

H 318 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALLEVAMENTI MINORI E ALTERNATIVI 2.3.1 Metodologia di allevamento. L allevamento dovrebbe essere circondato da terreni a coltivazione di frumenti, da diverse qualità di viti, da piante di ulivo e frutteti di varie essenze. Il contesto naturalistico in cui si inserisce l allevamento di lepri è infatti importante e contribuisce a creare un ambiente ideale per la riproduzione di selvaggina, lontano da fonti di stress ed elementi di disturbo per gli animali allevati nella struttura. L allevamento deve avvenire nel rispetto dei migliori standard in materia di igiene, attraverso impianti di riproduzione in gabbia di moderna progettazione e con il successivo uso di tecniche di ambientamento in habitat naturale o semi-naturale. Le lepri allevate devono essere sottoposte a controlli medico-veterinari: ogni esemplare deve venire regolarmente vaccinato e sottoposto a specifiche profilassi di farmaco-vigilanza veterinaria. Il supporto tecnico-scientifico degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali nazionali diviene pertanto fondamentale e permette di ridurre al minimo ogni causa di mortalità indotta dalle malattie tipiche della lepre (virosi, EBHS, batteriosi e parassitosi interne), attraverso l adozione di piani di prevenzione ed eradicazione con l obiettivo di immettere nell ambiente esemplari riproduttori sani. La metodologia di allevamento adottata prevede, con cadenza annuale, la definizione di piani di allevamento secondo stime di produzione e la conseguente selezione delle migliori coppie fattrici da adibire a riproduttori. La produzione di lepri deve avvenire in impianti con gabbie metalliche, servite da impianti idrici sterilizzati a erogazione automatica e mangiatoie realizzate nel rispetto dei migliori standard igienici. Le gabbie, di ampie dimensioni, devono essere progettate con specifiche rimesse sopraelevate per permettere all animale salti e movimenti che migliorano il tono muscolare e l elasticità delle articolazioni. Le rimesse estraibili dalle gabbie sono fondamentali in quanto permettono la cattura degli animali eliminando fonti di stress causate dalla cattura manuale. Ogni allevamento di lepri dovrebbe disporre inoltre di un terreno adibito a coltura agricola recintato per la fase di ambientamento della lepre, fornito di mangiatoie e riserve d acqua riparate e sterilizzate. Lo svezzamento dei leprotti avviene intorno ai 23/25 giorni di vita e la messa a terra in recinti di preambientamento non oltre i 70/80 giorni di vita. I leprotti, prima della messa a terra, devono essere vaccinati dal personale veterinario. Mensilmente o bimestralmente l allevamento deve essere sottoposto a completi cicli di sterilizzazione e pulizia. Le lepri prodotte in questi allevamenti vengono di norma utilizzate per la reintroduzione in natura mediante immissioni in Zone di Ripopolamento e Cattura, Aziende Faunistico-Venatorie o in territorio degli ATC. 2.4 Allevamento degli ungulati 2.4.1 Allevamento di cervidi a scopo alimentare. L allevamento semi-intensivo di cervidi prevede una scelta iniziale di soggetti provenienti di preferenza da allevamenti analoghi che, di solito, non sono adatti al ripopolamento o alla reintroduzione in natura. Ogni allevamento deve essere attuato in un ambiente confinato e, necessariamente, più o meno artificiale, nel quale gli animali siano sottratti all azione selettiva dell ambiente e in parte anche alle normali interazioni sociali tipiche dell etogramma della specie. Oltre al rischio di consanguineità, i soggetti prodotti in cattività sono per lo più inadatti a sopravvivere e riprodursi con successo in natura. Lo scopo principale dell allevamento è quello di produrre carne dalle caratteristiche organolettiche migliori H12_AllevamentiMinori&Alternativi.indd 318 5/30/18 12:15 PM r b lo c r s e r v le p D c p q b g c e c c p r C a fr s d c d o s n m d s C d g e m fr to to fe

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti