3. Inseminazione

a; ae ti e a) oe o di e ei a: a n eno e a; a o di lo a; a. INSEMINAZIONE H.13 H 323 3. Inseminazione L inseminazione può essere naturale o artificiale (Fig. 13.3). L inseminazione naturale, a sua volta, può essere in libertà, quando il maschio vive con un gruppo di femmine e si accoppia sulla base del richiamo degli ormoni sessuali, o naturale alla mano quando il maschio vive separato dalla femmina e l accoppiamento è permesso e controllato dall uomo; nella bovina è consigliabile verso la fine delle manifestazioni estrali, cioè a 17-18 ore dall inizio dell estro. In pratica, le bovine che si riscontrano in calore al mattino verranno coperte o fecondate nel pomeriggio, mentre quelle in calore al pomeriggio, verranno fecondate nella mattinata del giorno successivo. La giustificazione di questo procedimento è dovuta a precisi momenti del ciclo estrale: 1. la durata media dell estro nelle bovine è di 17-20 ore, anche se vi sono variazioni in più o in meno in determinati soggetti; 2. i nemaspermi raggiungono le tube in 2-15 minuti e vi devono sostare per almeno 10 ore (fase di capacitazione) prima di fecondare l ovulo; 3. l ovulazione avviene mediamente in un periodo compreso tra la 12a e la 15a ora, dopo la fine del calore; 4. a vvenuta la deiscenza del follicolo, la fertilità ottimale dell ovulo è di circa 6 ore ed è entro questo periodo che gli spermatozoi, trascorso il periodo ottimale di capacitazione, debbono fecondare l ovulo. Sulla base di queste considerazioni risulta evidente che, fecondando troppo presto, gli spermatozoi avranno sostato a lungo nelle tube e quando incontreranno l ovulo saranno già invecchiati e avranno perduto gran parte del potere fecondante (il numero di concepimenti sarà quindi molto basso); fecondando troppo tardi, invece, gli spermatozoi incontreranno l ovulo senza avere sostato per un periodo sufficiente di capacitazione e i risultati di concepimento saranno ugualmente scadenti o nulli. Quindi il periodo migliore è quello della fecondazione verso la fine dell estro. Nella cavalla, l accoppiamento è consigliabile in seconda giornata, da ripetere se l estro persiste anche in 3a o 4a giornata: in questo caso sarà opportuno far visitare l animale per con2 trollare lo stato delle ovaie. Nella pecora il 5 momento ottimale si 4 colloca in 2a giornata. 3 1 Per la scrofa si consiglia una doppia inseminazione, a 12 e a 36 ore dall inizio dell e6 stro: ciò permette infatti la fecondazione di un maggior numero FIG. 13.3 Schema operativo dell inseminazione artificiale nella bovina: 1) pistola veterinaria; 2) retto; di ovuli. 3) vagina; 4) cervice; 5) utero (corpo); 6) vescica. H13_Ostetricia.indd 323 H 5/30/18 12:17 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti