4. Fecondazione

H 324 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - OSTETRICIA E GINECOLOGIA ZOOTECNICA Prima del salto pulire le labbra della vulva per evitare contaminazioni con sudiciume ed eccessivi inquinamenti batterici; spalmare una pomata profilattica nella mucosa del vestibolo vaginale (non in profondità), che protegge contro le infezioni e non disturba la migrazione spermatica. H.13 X A id s c r n c n r 2 a 4. Fecondazione la fusione dell uovo con un solo spermatozoo. L uovo, ricevuto lo spermatozoo, raggiunge nelle femmine unipare (cavalla, bovina, pecora) una delle corna uterine e ivi si fissa; nelle femmine multipare (scrofa, cagna, ecc.), le varie uova fecondate si distribuiscono e si fissano in ambedue le corna. Si ha il caso della gravidanza extrauterina allorché l uovo o le uova fecondate rimangono nella tuba o cadono nella cavità addominale. 4.1 Fecondazione artificiale. La fecondazione artificiale (FA), termine correntemente utilizzato anche se è più corretto parlare di inseminazione artificiale, ha sempre occupato un ruolo molto importante nella riproduzione delle varie specie animali, soprattutto perché ha portato un notevole miglioramento del rendimento e dell efficacia riproduttiva. Avvolto da un alone di leggenda si tramanda il primo tentativo con esito positivo: all inizio del 1300 un capo arabo impregnò di sperma di uno stallone una ciocca di capelli e la introdusse poi nella vagina di una cavalla in calore. Solamente nel 1779 si ha una prima documentazione certa dovuta al fisiologo italiano Spallanzani che ottenne una gravidanza con tre cuccioli in una cagna a cui aveva depositato in vagina dello sperma fresco ottenuto dal maschio tramite eccitazione meccanica del pene. Il ricercatore russo Elia Ivanov, agli inizi del FIG. 13.4 Fasi preliminari della fecondazione. (a) Sezione di ovaia. All (1) si osserva un follicolo maturo contenente la cellula uovo. (b) Utero e ovaie di bovina: il corno destro e la vagina sono aperti. Al (2) (ovaia) si osserva un follicolo maturo; il (3) rappresenta la fimbria, o frangia, pronta a raccogliere l uovo per avviarlo nell ovidutto (4). (c) Utero e ovaio di bovina. L uovo è nell ovidutto (5). Nella parte scoperta del corno uterino destro si osservano le caruncole uterine (6). 4 c 4 n c s s a s 4 e d d d p a ig FIG. 13.5 Genitali di bovina: (a) utero non gravido; (b) stato di gravidanza di 6 settimane; (c) stato di gravidanza di 90 giorni; (d) stato di gravidanza di 180 giorni. H13_Ostetricia.indd 324 a in p ta d c p g d fi p d v 5/30/18 12:17 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti