4.2.3 Metodi fisici

H 326 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - OSTETRICIA E GINECOLOGIA ZOOTECNICA 4.2.3 Metodi fisici. Sono compresi tutti quei metodi che procurano una stimolazione del complesso dei meccanismi organici di espulsione dello sperma: Massaggio per via rettale delle ampolle seminifere e delle vescichette seminali, eseguito per lo più nei bovini anziani e impossibilitati a eseguire il salto copulatorio; Massaggio addominale e spremitura dei bulbi seminiferi per la raccolta del seme nei volatili; Elettroeiaculazione studiata soprattutto negli ovi-caprini; Stimolazione meccanica o manuale delle terminazioni nervose del pene, metodo applicato prevalentemente nel cane. 4.2.4 Metodi chirurgici. il caso dell estrazione del materiale spermatico direttamente dall epididimo o dai vasi deferenti oppure mediante fistola addominale o perineale. Si può ricorrere a questi sistemi in casi molto particolari quando si tratti di riproduttori maschi di grande pregio, per i quali sia impossibile ottenere lo sperma per altre vie. 4.2.5 Metodo della vagina artificiale. Tale apparecchiatura simula il più possibile l ambito vaginale naturale e il maschio ritiene di compiere un coito del tutto fisiologico, ma in realtà esegue l eiaculazione nella vagina artificiale che gli viene presentata al momento opportuno. Questo metodo è da considerare molto valido soprattutto nei bovini, negli equini, negli ovi-caprini, nei conigli, perché permette di ottenere sperma integro e non contaminato, di recuperare tutta la quantità di eiaculato, di evitare il contatto diretto dei sessi e quindi la trasmissione delle malattie della sfera genitale. In Italia è largamente impiegato: vengono ormai fecondate così la quasi totalità delle bovine da latte e molte di quelle da carne allevate in stalla. ormai ampiamente utilizzato anche nella specie equina e in quella suina. Grazie al congelamento in azoto liquido (2196 °C), il materiale seminale bovino congelato può essere conservato, in apposite Banche del seme, per molti anni e trasportato anche a notevole distanza con la prospettiva di usare, anche nei più piccoli allevamenti, il seme di tori di altissimo valore. 4.3 Materiale seminale congelato. Il materiale spermatico già diluito con l aggiunta di appropriati mestrui e di glicerolo, viene confezionato in ampolle di vetro chiuse, o in paillettes, oppure in pellets e conservato congelato in azoto liquido (2196 °C). Ogni dose di materiale spermatico commercializzato deve contenere per legge un numero minimo di nemaspermi vivi, quantificato nell ordine di milioni a seconda della specie animale, per garantire una buona possibilità di ottenere una gravidanza. La decongelazione del materiale spermatico prima della sua utilizzazione deve essere fatta molto rapidamente: le ampolle di vetro sono immerse in acqua a temperatura di 15 °C (tempo necessario per decongelare 5-6 min), le paillettes in acqua alla temperatura di 134-38 °C (tempo necessario 15-20 sec); una volta decongelato, il materiale spermatico deve essere utilizzato il più presto possibile. 4.4 Tecnica della fecondazione artificiale. I metodi usati nella specie bovina sono essenzialmente tre. 4.4.1 Metodo vaginale. Mediante uno speculum vaginale s individua la cervice, servendosi per l osservazione di una fonte luminosa (pila tascabile). Si deposita il materiale spermatico nei primi tratti del canale cervicale e quindi la deposizione è molto superficiale. H13_Ostetricia.indd 326 5/30/18 12:17 PM 4 v c 4 s la s p a o H.13 5 C c c te a n H.13 6 6 e s in a m v r n è a e s tr 6 p fi le 6 p 3

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti