4.4.2 Metodo vaginale con pinzettamento

GRAVIDANZA 4.4.2 Metodo vaginale con pinzettamento. Si applica lo speculum in vagina, la cervice viene fissata con una pinza di Albrechsten, la pipetta è introdotta nel canale cervicale per una profondità di 5-6 cm e ivi si deposita lo sperma. 4.4.3 Metodo retto-vaginale. Introdotta la mano nel retto, con l indice e il pollice si fissa la cervice; con l altra mano si introduce la pipetta in vagina e la si dirige contro la cervice. La pipetta, superate le prime pliche cervicali, si introduce per 5-6 cm e ivi si deposita lo sperma. Questo metodo viene applicato anche nelle manze, nelle quali permette di effettuare la fecondazione profonda. Attualmente la fecondazione artificiale è sempre più usata anche nelle altre specie animali allevate. I metodi usati possono essere più o meno gli stessi per la cavalla e gli ovi-caprini, mentre sono opportunamente modificati e adattati per le piccole specie. e i, o; e o ne. ri e ia ei a n- e ao e o- gu). ua e di ee a nr- H 327 H.13 5. Embrio-transfer Con questo termine si intende non solo la raccolta di embrioni dalla femmina donatrice e il loro trasferimento nell utero delle femmine riceventi, ma anche i trattamenti a cui sono sottoposti tali animali e le manipolazioni che subiscono gli embrioni. una tecnica molto diffusa in campo bovino, ma si sta diffondendo anche nelle altre specie animali; i principali vantaggi sono di ottenere più figli da una femmina di alto valore genetico, di superare certi problemi di infertilità, di accelerare il miglioramento genetico. H.13 6. Gravidanza 6.1 Gestazione. il tempo durante il quale dall uovo fecondato si sviluppa il nuovo H essere. Il feto rimane racchiuso entro 3 membrane sovrapposte (invogli fetali) che sono: l amnios, l allantoide, il corion. L amnios racchiude il feto e il liquido amniotico in cui è immerso; l allantoide si divide in due foglietti, uno si accolla all amnios e l altro al corion, fra di loro si raccoglie il liquido allantoideo; il corion prende contatto con la mucosa dell utero. Al momento del parto si presentano fra le labbra della vulva le due vesciche piene che vengono chiamate borse delle acque. Nei ruminanti domestici, sulla superficie esterna del corion si formano delle villosità riunite a cespuglio che s ingranano in altrettante cripte esistenti nelle caruncole uterine. La parte fetale (villi coriali) e le parti materne (caruncole) formano la placenta che è costituita di oltre 100 formazioni rotondeggianti (placentomi) e costituiscono le sedi attraverso le quali la madre alimenta il figlio e questo le restituisce i prodotti da eliminare. Qualche ora dopo il parto, gli invogli fetali, ormai disancorati dall utero, vengono espulsi (secondamento). Quando nella vacca il secondamento non si verifica, sorge il sospetto di brucellosi o di altre infezioni genitali (vibriosi, tubercolosi, ecc.) oppure trattasi di atonia uterina. 6.2 Segni di gravidanza. Scomparsa dei calori; tendenza ad ingrassare e alla calma; poca resistenza al lavoro; ingrossamento del ventre; movimenti attivi del feto (visibili: fianco sinistro della cavalla al 5° mese; fianco destro della vacca al 4° mese); presenza nelle mammelle (giovenche e vacche asciutte) di un liquido torbido e viscoso (precolostro). 6.3 Durata media della gravidanza. Cavalla 11 mesi; asina 12 mesi; vacca 9 mesi; pecora e capra 5 mesi; scrofa 3 mesi, 3 settimane e 3 giorni; cagna 9 settimane; coniglia 30 giorni. H13_Ostetricia.indd 327 5/30/18 12:17 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti