6.4 Igiene delle femmine gravide

H 328 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - OSTETRICIA E GINECOLOGIA ZOOTECNICA 6.4 Igiene delle femmine gravide. Somministrazione di alimenti sani e di facile digestione; niente bevande troppo fredde e purganti drastici; rimandare, se non urgenti, gli interventi chirurgici; evitare i lavori gravosi; non lasciare la femmina a contatto con maschi interi giovani e ardenti; cessare la mungitura nelle vacche al 7° mese di gravidanza che dovrebbe corrispondere al 10° mese di lattazione. All avvicinarsi del parto le femmine devono essere sorvegliate, ma lasciate tranquille; è bene abituare le cavalle primipare al contatto della mano nella regione delle mammelle, affinché tollerino il succhiamento del neonato. 6.5 Diagnosi della gravidanza. Nella bovina viene effettuata dal veterinario a partire dal 40-60° giorno dalla fecondazione per mezzo della palpazione dell utero per via rettale e della esplorazione vaginale (diagnosi clinica). Nella cavalla, in aggiunta alla palpazione rettale (diagnosi clinica), si possono effettuare prove sul sangue e sulle urine (diagnosi ormonale): le prime consentono l accertamento dello stato gravidico tra il 45° e il 120° giorno con la messa in evidenza delle PMSG (Pregnant Mare Serum Gonadotropin); le seconde dal 120° giorno in avanti (Prova del Cuboni) con la ricerca degli estrogeni. Nei piccoli animali dal 45° giorno si può effettuare un esame radiologico. Attualmente in tutte le specie si possono eseguire diagnosi di gravidanza precoci e sicure tramite l ecografia (tecnica che sfrutta gli ultrasuoni) che permette di evidenziare, in maniera anche precocissima, la formazione della camera embrionale. H.13 7. Parto Viene distinto in tre periodi: preparazione; dilatazione del canale del parto; espulsione del feto. 7.1 Preparazione. La femmina diviene lenta nei movimenti, ha respirazione frequente, la vulva si ingrossa. A parto imminente, le mammelle diventano tese e sensibili; dalla vulva edematosa scola un liquido vischioso visibilissimo nella vacca. La groppa si deforma per l afflosciamento dei muscoli e dei legamenti sacro-ischiatici, il ventre si abbassa, le pareti laterali si rilasciano. Le femmine dei piccoli animali s adoperano a prepararsi il giaciglio; la scrofa accumula la lettiera per i suoi piccoli; la cagna cerca un luogo appartato; la coniglia si strappa il pelo e prepara un soffice nido. Al termine della fase di preparazione, la femmina appare inquieta, smette di mangiare, talvolta geme e sta in ascolto. 7.2 Dilatazione del canale del parto. Le contrazioni uterine si fanno più frequenti e dolorose; la partoriente si agita, si muove, si guarda con insistenza il fianco (dove si possono scorgere i movimenti del feto): ansiosa, presenta le mucose congeste, contrae il fianco ed espelle escrementi. I premiti che la partoriente fa, conducono alla dilatazione del collo uterino, favorita dall incuneamento degli invogli fetali. Le doglie incalzano, gli invogli fetali fuoriescono dall utero semiaperto, l involucro più esterno (corion) si rompe. La femmina ha ora un momento di calma; l utero si contrae; compaiono sforzi espulsivi più intensi e più prolungati di prima, il sacco amniotico s insinua nella vagina, il feto viene spinto verso la vulva con gli arti anteriori e la testa (presentazione anteriore); l amnios compare fra le labbra della vulva in forma di borsa arrotondata e biancastra (seconda borsa delle acque). Nella cavalla la rottura del corion è seguita subito dalla rottura del sacco H13_Ostetricia.indd 328 5/30/18 12:17 PM a s d fe p 7 d c fr d v s e fe a fe c g m 7 n e s a o n r n d v p c tr e tr n n a c v 7 m s

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti