7.3 Espulsione del feto

ii, n io e il ra a e o m a ie a- l- e, a r ti uil e ti si il e li e. vi e s ro PARTO H 329 allantoideo con fuoriuscita di parte del liquido che contiene, dopo di che incomincia a sporgere l ultimo sacco (amnios). Nella vacca la rottura del corion non è seguita da quella dell allantoide il quale oltrepassa la vulva sotto forma di prima borsa delle acque. Nelle femmine multipare la borsa delle acque compare soltanto per il primo feto; gli altri sono preceduti o seguiti da membrane lacerate. 7.3 Espulsione del feto. Gli arti sono in vagina; i piedi visibili attraverso la borsa delle acque non ancora rotta. La rottura tardiva di questa è preferibile perché il liquido che contiene serve a tenere lubrificato il feto e le vie genitali. Quando la testa compare fra le labbra della vulva, le doglie si ripetono e le contrazioni simultanee dell utero e di tutti i muscoli dell addome contribuiscono all espulsione del feto. La testa supera la vulva; si ha un periodo di arresto in cui il torace si adatta alle dimensioni del bacino; seguono energici sforzi espulsivi e la gabbia toracica viene all esterno. Espulso il torace, bastano piccoli premiti per espellere il feto, seguito di solito dalla emissione di un getto di liquido (resto delle acque amniotiche e allantoidee). Se la femmina è in piedi (vacca, cavalla, pecora, capra), la rottura del cordone ombelicale avviene mentre il neonato cade a terra; se è coricata, la rottura si produce quando la femmina si alza o essa stessa lo lacera con i denti. Durata del periodo di espulsione: cavalla 7-8 minuti; vacca 15-20; pecora e capra 15. Nei parti multipari i feti escono gli uni dopo gli altri a intervalli di 10-15 minuti. La scrofa e la cagna partoriscono con molta facilità. 7.4 Cure durante il parto. Se la borsa delle acque non si rompe spontaneamente, è necessario lacerarla con le dita, allorché la testa è impegnata nel canale vaginale e i piedi e gli stinchi sporgono dalla vulva. Una lacerazione in anticipo dà luogo al parto asciutto; se ritardata, il feto corre il rischio di morire di asfissia. un errore attendere la borsa delle acque oltre le 8-10 ore dall inizio delle vere doglie; non presentandosi ancora, esiste un ostacolo alla dilatazione della cervice (indurimento, torsione dell utero, ecc.): perciò è necessario aiutare paziente e feto, con l intervento dell ostetrico, se il feto non si presenta regolarmente poco dopo la rottura della borsa delle acque. Non bisogna ritardare le manovre dopo la rottura della borsa delle acque, per ridurre posizioni e atteggiamenti viziati del feto. Presentandosi il feto regolarmente, afferrare gli arti, mantenendoli pari, e tirarli verso i garretti della madre; nella presentazione posteriore tirare gli arti prima in alto uno per volta, onde facilitare l ingresso delle regioni superiori dei medesimi nel canale pelvico, in seguito dare alle trazioni la direzione come per gli arti anteriori. Far coincidere le trazioni con gli sforzi espulsivi della partoriente ed evitare i mezzi di trazione meccanica e animale. Ricoverare la partoriente in un locale ampio e non insistere nell eccessiva trazione: due uomini sono sufficienti per un feto bovino o equino. Se questi non riescono a portare alla luce il feto, si dovrà ricorrere al veterinario, il quale potrà praticare, se necessario, il taglio cesareo o l embriotomia. Il parto è eutocico se regolare, distocico se anormale. Le distocie si distinguono in materne e fetali: le prime sono dovute a insufficienza delle forze espulsive, anomalie degli organi genitali, deformità del bacino; le altre a vizi di presentazione, posizione, atteggiamento, eccesso di volume, mostruosità del feto. H 7.5 Cure dopo il parto. Frizioni a secco, praticate su tutto il corpo della durata di pochi minuti (cavalla e vacca). Somministrare un beverone caldo e se la puerpera è stremata di forze, si può ricorrere anche a caffè o vino generoso; durante la giornata piccole quantità di alimenti. H13_Ostetricia.indd 329 5/30/18 12:17 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti